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Report delle attività dei CSV 2015

Il Report in pillole

Di seguito la sintesi dei dati principali del Report riferiti al 2015. In questa annualità erano 72 i CSV attivi in tutte le regioni: 9 con competenza regionale, 5 con competenza interprovinciale e i restanti 58 con competenza provinciale. Hanno partecipato a questa rilevazione 71 CSV.

LA GESTIONE
Soci
  • Sono 9.621 i soci che, attraverso le assemblee, partecipano alla gestione dei CSV: un numero in aumento che torna ad eguagliare quello del 2011, quando però i Centri erano 78. La quasi totalità dei soci appartiene al mondo del non profit. Tra essi, 8.384 Organizzazioni di Volontariato (87%), ma anche una quota del 12,5% appartenente ad altre realtà del terzo settore.
  • Tra i soci compaiono 537 “reti” di volontariato (34 nazionali, 216 regionali, 287 provinciali), organizzazioni di secondo livello che sono costituite a loro volta da 12.353 OdV. Alle reti si aggiungono 64 Associazioni di promozione sociale (Aps) di secondo livello che a loro volta rappresentano altre 2.974 associazioni sul territorio.
  • Questi dati non solo confermano che i CSV sono un luogo ampio di partecipazione del volontariato italiano, ma che sono già aperti all’ingresso di tutte le espressioni del non profit, così come previsto dalla Riforma del terzo settore (L. 106/20161).

Volontari

  • Come componenti degli organi collegiali e come supporto agli staff, all’interno dei CSV 2.407 persone svolgono la loro opera volontaria e a titolo gratuito. 968 sono presidenti o componenti dei Consigli direttivi (705) e altri organismi. Nel 2015 hanno svolto 1.116 sedute per un impegno in termini di circa 20mila ore di presenza.
  • I presidenti, provenienti in due casi su tre dal mondo del volontariato, sono uomini nell’82% dei casi, le donne sono 13. L’età media è di circa 55 anni e mezzo (53,5 anni per le donne, 56 per gli uomini), con un’ampia forbice che va dai 34 ai 74 anni. Analizzando la distribuzione per classi d’età nell’ultimo triennio, si nota un graduale abbassamento dell’età dei presidenti: se nel 2014 il 49% aveva dai 60 anni in su, al 31 dicembre 2015 il 60% ha meno di 60 anni.
  • I 1.439 volontari operativi prestano gratuitamente una media di 64 ore di lavoro annuale ciascuno all’interno dei CSV, occupandosi delle più svariate attività: dalla prima accoglienza agli sportelli, fino alla realizzazione di specifici progetti o iniziative di volontariato.

Personale retribuito

  • Le persone retribuite nel 2015 nel sistema nazionale dei CSV sono state complessivamente 916 (33 in meno rispetto al 2014). Si conferma una netta prevalenza di donne che sono poco meno del doppio rispetto agli uomini e rappresentano il 66% del totale: di esse però solo il 40% ricopre incarichi direttivi. L’età media di tutti i lavoratori è di 42 anni e il 53% dei lavoratori ricade nella fascia di età tra i 35 e i 45 anni, confermando una forza lavoro piuttosto giovane.
  • Oltre il 64% delle persone impiegate in pianta stabile presso i CSV possiede un diploma di laurea o ha un titolo di studio post lauream. Questo livello di scolarizzazione, complessivamente medio alto, non differisce in base al genere: la distribuzione dei titoli di studio è infatti uniforme tra uomini e donne.
  • La forma contrattuale più utilizzata è quella del lavoro subordinato che interessa 723 dipendenti (-3%) con un orario medio settimanale di 28,2 ore, pari a 511 unità a tempo pieno. I lavoratori parasubordinati sono 73 (-21%), gli autonomi 120 (-5%). Il costante calo delle risorse disponibili per i CSV negli ultimi anni ha inciso maggiormente sulle ultime due forme di contratto, ma sta cominciando a erodere anche il numero (o gli orari) dei dipendenti.
  • Per tutto il personale i CSV hanno speso 23 milioni euro, pari al 45% dei costi complessivi sostenuti nel 2015; 20,5 milioni è stato il costo dei dipendenti, impiegati soprattutto per l’erogazione diretta dei servizi alle OdV. L’incidenza media dei soli dipendenti rispetto alla popolazione di competenza è stata di 0,87 unità per ogni 100 mila abitanti.

I SERVIZI
Sedi

  • Sono 377 i punti di servizio attivi, distinti in 73 sedi centrali (di solito ubicate nel capoluogo di provincia) e 304 sportelli territoriali. La media nazionale è di un punto di servizio per ogni 130 OdV esistenti sul territorio di competenza del CSV, e di un punto di servizio ogni 158mila abitanti.
  • Più che uffici, essi rappresentano soprattutto “luoghi per il volontariato”. Infatti la superficie occupata da tutti i punti di servizio è di oltre 38mila metri quadri, di cui il 37% ad uso esclusivo delle OdV per le loro attività ordinarie: si tratta di 14mila metri quadri, pari a 520 locali (il 60% presso gli sportelli territoriali).
  • In media, le sedi centrali sono attive 5 giorni a settimana, per 36 ore di apertura al pubblico, mentre gli sportelli territoriali garantiscono un’apertura media di 3 giorni a settimana. Alcuni CSV garantiscono un’apertura stabile anche negli orari serali o nei fine settimana: il 31% dei locali effettua apertura anche oltre le ore 20.00 mentre il 17% prevede l’apertura il sabato e la domenica.

Beneficiari

  • Nel corso del 2015 sono stati 45.842 i beneficiari dei servizi dei CSV con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente, ma con un +18% sul 2011. L’84% dei beneficiari appartiene all’ampia categoria del non profit, OdV in primis (69%); la crescita più rilevante riguarda però Aps, cooperative sociali ed altre associazioni (con un peso del 15% rispetto al totale) a conferma della capillarità dei servizi dei CSV e l’apertura a tutti i soggetti del terzo settore.
  • Molto rilevante l’indice di penetrazione dei CSV nel volontariato: è stato raggiunto in media il 65% delle OdV (iscritte e non iscritte nei Registri regionali) sul territorio di competenza oggi presenti nelle banche dati dei CSV: 31.827 su 49.122. In pratica 2 associazioni su tre hanno ricevuto almeno un servizio nel corso dell’anno, o comunque hanno usufruito di spazi, risorse e competenze dei Centri.
  • Riguardo gli altri soggetti “serviti”, va segnalata la triplicazione delle realtà profit e soprattutto dei “gruppi informali” che hanno toccato quota 2.500 (5%), rivelando l’appetibilità dei Centri anche per forme di impegno sociale non ancora del tutto organizzate.
  • I singoli cittadini raggiunti dai servizi sono stati 68mila, con una crescita del 170% rispetto al 2011. Il loro contatto con i CSV è avvenuto per avere informazioni e orientamento sulle opportunità di volontariato, oppure attraverso la partecipazione ad attività di promozione.

Promozione e orientamento

  • 66 CSV hanno gestito iniziative per la promozione del volontariato rivolte agli studenti, adottando metodologie molteplici. Ne sono state protagoniste 1.596 scuole di diverso ordine e grado, tra cui 42 università (+8% rispetto al 2014), coinvolgendo 158mila studenti (5% universitari, 71% di scuole secondarie, 24% di scuole primarie), oltre 4.000 docenti e poco meno di 3.000 OdV (+12%).
  • La quasi totalità dei CSV ha invece dato vita a 4.842 iniziative di promozione “tradizionale” (-4%), come convegni, campagne, spettacoli, mostre ecc., realizzate in proprio o in collaborazione con le OdV del territorio, che hanno raggiunto in valore assoluto 8.473 OdV.
  • Sono state quasi 18mila in totale le prestazioni di orientamento al volontariato (sensibilizzazione, informazione, accompagnamento).
  • Sono in aumento – 37 contro i 31 del 2014 – i CSV accreditati per il Servizio Civile Nazionale, che nel corso dell’anno hanno presentato e realizzato 137 progetti (151 nel 2014) con il coinvolgimento di 635 giovani volontari impegnati presso le strutture dei CSV o presso le OdV (328 nel 2014). Sono invece 18 i CSV accreditati per il Servizio di volontariato europeo, con 43 giovani “inviati” e 17 accolti.

Formazione

  • Lieve aumento della formazione realizzata negli ultimi tre anni: 2.149 iniziative (contro le 2.063 del 2013) con oltre 47mila partecipanti (contro 45 mila). Nello stesso triennio diminuiscono invece a 27mila le ore complessive. Nel 2015 sono state oltre 9mila le OdV che hanno fruito di almeno un’attività formativa, pari al 16% del bacino di utenza complessivo.
  • Per garantire gli stessi livelli di accesso, l’attività di formazione dei CSV tende a specializzarsi nei temi, coinvolgendo sempre più personale interno. I corsi organizzati direttamente più graditi e frequentati sono quelli su tematiche fiscali, amministrative e contabili (15% delle iniziative e 13,5% dei partecipanti), sulla progettazione (11%, 12%) e sulla comunicazione (11%, 9%).

Consulenza

  • Nel 2015 i CSV hanno erogato 107.406 consulenze a favore di 21.652 OdV (44% del bacino di utenza complessivo), 5 consulenze in media percepite da ciascuna associazione raggiunta. Il 92% delle consulenze sono state erogate da risorse interne ai CSV.
  • Nel corso del quinquennio 2011-2015 l’area ha visto una costante crescita con un aumento del 27% di consulenze. In particolare quelle in materia giuridico-legale e notarile sono aumentate del 58% e quelle in ambito organizzativo sono quasi triplicate.

Logistica

Tra il 2011 e il 2015 i servizi logistici sono diminuiti costantemente (-37%). Esclusi quelli di copisteria, i CSV ne hanno erogati circa 59mila, consistenti in particolare in prestiti di attrezzature, concessione di spazi per incontri o ad uso ufficio.

Comunicazione e documentazione

  • I CSV hanno erogato poco meno di 20mila servizi di comunicazione-informazione (grafica, stampa, redazione, conferenze stampa ecc.), in forte calo rispetto al 2014, ma sui livelli dei tre anni precedenti. 11.300 le OdV beneficiarie.
  • I 71 siti web dei CSV (59% accessibili) hanno registrato un totale di accessi nel corso del 2015 pari a quasi 7 milioni e mezzo (una media di 105mila accessi per CSV). Quasi tutti i CSV hanno un proprio profilo Facebook.
  • La newsletter istituzionale è stata redatta nel 2015 da 67 CSV e spedita per posta elettronica con frequenza settimanale (58%) o quindicinale (31%), con eventuali numeri speciali, per una media di 57 uscite per Centro. Complessivamente le newsletter hanno raggiunto circa 181mila destinatari.
  • 59 CSV conservano, in proprio o in convenzione, oltre 113mila volumi: nel 2015 sono state richieste 5mila consultazioni da 3mila utenti; 62 le pubblicazioni periodiche per circa 40mila copie.

Animazione

Nel 2015, 63 CSV hanno realizzato attività di promozione dello sviluppo delle reti e delle relazioni tra le OdV, o in generale attività di animazione sociale territoriale, attraverso 3.178 incontri (+15% rispetto al 2014) in cui sono state coinvolte 6.822 OdV, 884 enti locali, 1.925 enti non profit.

LE RISORSE ECONOMICHE

  • Tra il 2015 e il 2014 si è verificata una riduzione complessiva del 3,7% delle risorse economiche a disposizione dei CSV - da 79 a 76,2 milioni di euro, che diventa del 3,9% se si esclude la quota assegnata annualmente ai Comitati di Gestione (circa 1,5 milioni) per il loro funzionamento. Tra il 2014 e il 2013 la diminuzione era stata del 12%. Del totale dei proventi del 2015 fanno parte 31 milioni di fondi residui degli anni precedenti; i residui del 2014 ammontavano invece a 34 milioni. Inoltre, sono 3 i milioni di euro di origine diversa dai Fondi speciali per il volontariato, con un aumento di 1,1 milioni (57,9%) rispetto al 2014.
  • Nel 2015 i CSV hanno speso complessivamente 47,7 milioni, contro i 50,1 dell’anno precedente: una riduzione del 4,8% a testimonianza di come i CSV abbiano scelto di diminuire i costi in maniera più che proporzionale rispetto ai proventi, probabilmente anticipando la tendenza prevista negli anni a venire. Nel quinquennio 2010–2014 infatti i proventi complessivi sono passati da circa 100 milioni di euro a poco più di 76 milioni registrando una contrazione di circa il 24%.

1Legge 6 giugno 2016, n. 106 - Delega al Governo per la Riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale.