Giornata Internazionale del Rifugiato: Anpas dall'accoglienza all'integrazione

Anpas migrantiwebCome facilitare l'ingresso di migranti e rifugiati nel mondo del volontariato e come facilitare la loro partecipazione e l'impegno nella cittadinza attiva? Inizia il 20 giugno, Giornata Internazionale del rifugiato, il progetto “Colors, tutti i colori del soccorso”.
Un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per superare tutte le forme di discriminazione e di intolleranza, ma anche una opportunità per migranti e rifugiati di partecipare alla vita associativa delle pubbliche assistenze con corsi e nozioni di primo soccorso. Oltre all’assistenza agli sbarchi di immigrati, quindi, le pubbliche assistenze Anpas sono impegnate per l’integrazione: sono attivi sportelli sociali, e di mediazione culturale e molte associazioni svolgono attività per l’alfabetizzazione dei migranti e richiedenti asilo.

di Clara Capponi

L'assistenza all'accoglienza.
"Anpas è da anni impegnata con i volontari delle pubbliche assistenze siciliane, pugliesi, calabresi ad affiancare le autorità preposte nelle operazioni di accoglienza" ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas. "Le pubbliche assistenze, in particolare in Sicilia e Puglia, sono in prima linea su varie zone costiere(Trapani, Pozzallo, Catania e Palermo, Bari, Brindisi, Taranto), con attività di assistenza sanitaria e logistica".

I volontari prestano la loro opera gratuitamente, nel rispetto della legge 266 sul volontariato. Anpas ritiene urgente la definizione di un fondo di solidarietà a sostegno delle attività che il volontariato svolge nella prima assistenza ai migranti, e/o l’attivazione dei benefici di legge, cosi come accade per altre emergenze.

"Purtroppo però, i costi vivi connessi alle operazioni - la benzina per i mezzi di soccorso, i dispositivi di protezione individuale, e molte volte anche i generi di prima necessità per i migranti appena sbarcati – sono completamente a carico delle associazioni o sono rimborsati dopo moltissimo tempo" continua Pregliasco. "Nonostante questo, i volontari non hanno interrotto la loro assistenza, perché abbiamo creduto e crediamo fortemente in quello che facciamo, che è incarnato nei nostri valori da 111 anni. Vorremmo però che ogni tanto si evidenziasse che il volontariato sta operando solo grazie alle proprie risorse, elemento che non deve essere dato per scontato. In Sicilia, la procedura per i benefici di legge di protezione civile non è attivata per queste attività (non è un emergenza che ricade in quel settore), e i volontari sono costretti a prendersi ferie, con rischi notevoli, e a farsi carico economicamente di tutto. In Puglia, si interviene in convenzione con il 118 e nonostante i benefici di legge siano attivati, i costi sono rimborsati in tempi lunghissimi".

La pressione sull'Europa.
Anpas e Samaritan International hanno consegnato lo scorso mese sette richieste di cambiamento della politica europea per l'accoglienza dei rifugiati a Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
Durante l'incontro le organizzazioni hanno evidenziato anche il ruolo importante che i volontari svolgono in aiuti di emergenza e servizi di integrazione. Nella dichiarazione intitolata "Sette richieste per il cambiamento della gestione europea dei rifugiati", SAM.I. ha invitato l'Unione Europea i suoi Stati membri a espandere le loro misure di aiuto e di condividere una gestione europea dei rifugiati.

 
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