Lib(e)ri Dentro. La storia di Nicola Stame nel carcere di Foggia

csv cesevoca foggia 220x150I detenuti delle case Circondariali di Capitanata hanno incontrato Lello Saracino, autore del libro sul “tenore partigiano” Nicola Stame, nell’ambito delle attività realizzate dal CSV Ce.Se.Vo.Ca.

La storia eroica e tragica del tenore ha affascinato per circa due ore i detenuti della Casa Circondariale di Foggia. Nell’ambito di “Lib(e)ri dentro”, attività nata da una costola del Progetto “Innocenti Evasioni”, il Ce.Se.Vo.Ca., in collaborazione con la libreria Ubik, ha organizzato la presentazione del libro scritto dal giornalista foggiano Lello Saracino presso il teatro dell’Istituto Penitenziario.

 

di CSV Foggia Cesevoca

 

L’introduzione è stata affidata a Saverio Russo, docente di Storia Moderna e presidente della Fondazione Banca del Monte, che da circa due anni sostiene attività di volontariato nei tre istituti di pena della provincia di Foggia, con il coordinamento del CSV di Capitanata. All’incontro hanno partecipato oltre 50 detenuti, che hanno ascoltato il racconto della vita di Stame. “Arrestato nel gennaio 1944, il partigiano foggiano passò per le famigerate stanze di via Tasso, dove le SS torturavano gli antifascisti, poi finì al carcere di Regina Coeli. Ogni sera – ha ricordato Saverio Russo, presentando il libro di Saracino - nella sua cella, cantava arie d’opera per infondere coraggio ai compagni di prigionia. Tra questi, un giorno, capitò anche un giovane trasteverino, che a sua volta sarebbe divenuto cantante, uno dei più famosi della musica leggera italiana: Claudio Villa”.

Lello Saracino ha scandito il suo racconto proiettando fotografie che hanno suscitato meraviglia tra i presenti. Ha spiegato il difficile lavoro di raccolta delle fonti ma anche i rapporti con l’ispiratore del libro, Mario Napolitano e con la famiglia di Stame.

L’incontro è andato molto bene – spiega il direttore del Ce.Se.Vo.Ca., Roberto Lavannai reclusi sono stati molto attenti, nonostante l’argomento storico fosse impegnativo e alla fine hanno posto delle domande all’autore. Qualcuno ha persino espresso la volontà di andare in visita alle Fosse Ardeatine”.

Il lavoro di promozione del volontariato nel mondo penitenziario è uno dei settori su cui il Ce.Se.Vo.Ca. si sta concentrando maggiormente nell’ultimo periodo – aggiunge il presidente, Pasquale Marchese - abbiamo promosso complessivamente 7 progetti nei tre Istituti di Capitanata e nel futuro sono in programma nuove attività”.

Al momento, è all’attenzione del direttore del carcere di Foggia la nuova edizione del Progetto “Innocenti Evasioni”, realizzato dallo scorso anno nella sezione AS da Michele Paglia e Raffaele Falcone del Centro Studi Diomede di Castelluccio dei Sauri e da Annalisa Graziano, responsabile promozione del Volontariato del Ce.Se.Vo.Ca. e che nella quarta annualità vedrà anche la collaborazione dell’associazione Formaidea. “L’obiettivo – spiega Marchese – è quello di incoraggiare riflessioni critiche nei detenuti rispetto alle proprie esperienze di vita, grazie al confronto con le vicende raccontate sui quotidiani e in brevi saggi di attualità”.

È in attesa delle ultime autorizzazioni, invece, il progetto “Spiriti Liberi - Ri-scatti d'autore nel mondo penitenziario foggiano” che il Ce.Se.Vo.Ca. ha ideato nell’ambito delle iniziative a carattere culturale e artistico, finalizzate a portare all'esterno spunti di riflessione e conoscenza sul mondo del carcere e delle persone detenute o in pena alternativa, attraverso linguaggi di maggior impatto comunicativo e di più facile penetrazione.

Gli scatti, affidati a Giovanni Rinaldi – spiegano dal Ce.Se.Vo.Ca. - saranno realizzati sia durante le attività previste dall’Area Trattamentale dell’Istituto, con particolare attenzione a quelle realizzate da volontari, che durante momenti di quotidianità della popolazione detenuta. Una sezione della mostra sarà poi dedicata all’Esecuzione Penale Esterna, con il coinvolgimento degli affidati di UEPE Foggia (Ufficio Esecuzione Penale Esterna). Un progetto reso possibile grazie alla disponibilità del Direttore del carcere di Foggia, Mariella Affatato, sempre attenta alle sollecitazioni del mondo del Terzo Settore così come del personale dell’Area Educativa e degli operatori della Polizia Penitenziaria, che ci accompagnano nelle attività quotidiane. Stessa grande disponibilità del direttore di UEPE, Angela Intini e dei funzionari dell’Ufficio, con cui da anni collaboriamo e realizziamo progetti importanti per la comunità di Capitanata e con cui si è subito attivata un’importante sinergia”.
Innocenti Evasioni e la mostra saranno realizzati grazie al sostegno della Fondazione Banca del Monte di Foggia.

 
Dicembre 2017
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