CSV Lazio/sanità: curare accogliendo le differenze dà risultati migliori

csv lazio 220x150I pazienti Sikh sono vegetariani e, per le medicine che contengono alcol come gli sciroppi, devono essere avvisati. Le degenti musulmane preferiscono sempre più i medici donna. Gli ebrei consumano cibo kasher. Per la fede Bahá’í le salme devono essere lavate, profumate con acqua di rose, avvolte in un telo bianco nuovo e sepolte in terra.

Quando, nella nuova Italia multietnica, arriva in ospedale un paziente con una cultura ed una religione diverse, possono nascere incomprensioni con medici e operatori sanitari, che hanno più difficoltà a fare il proprio lavoro e il paziente può non sentirsi accudito, oltre che curato. Ma se si affronta la malattia con serenità psicologica e spirituale si guarisce prima e meglio e un clima di collaborazione aiuta l’operatore sanitario a lavorare meglio.

Saper accogliere nelle strutture sanitarie culture e religioni diverse, quindi, non solo vuol dire rispettare il diritto alla salute, ma conviene, perché semplifica il lavoro e porta a risultati migliori.

I CSV del Lazio Cesv e Spes e la Asl Roma E lo scorso 10 dicembre hanno presentato il volume “Salute e Spiritualità nelle strutture sanitarie”.

di Alessia Ciccotti


Punto di arrivo di un lungo percorso nella Asl territoriale che ha coinvolto operatori sanitari, comunità religiose e volontariato, il libro contiene i materiali del corso di formazione regionale “Accoglienza e pluralismo culturale e religioso nelle strutture sanitarie”, organizzato da CSV Cesv, Asl Roma E, Tavolo interreligioso di Roma, associazione Religioni per la Pace-sezione italiana e Associazione volontari ospedalieri Roma, rivolto ai volontari dell’area sanitaria e socio-sanitaria. Il corso segue la pubblicazione “L’accoglienza delle differenze e specificità culturali e religiose nelle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali della Regione Lazio”, linee guida in cui ogni comunità religiosa ha sintetizzato le proprie specificità nell’approccio alla malattia e alla morte.

Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Francesca Danese, già assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma, Rita Visini, assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio con delega del presidente Nicola Zingaretti, Maria Teresa Petrangolini, membro della Commissione Politiche sociali e Salute della Regione Lazio, Angelo Tanese, direttore generale Asl Roma E, Paola Capoleva, presidente Cesv Lazio, Gian Franco Gensini, professore di Medicina interna Università di Firenze, Giovanni Leonardi, direttore generale della Ricerca e Innovazione del Ministero della Salute. Inoltre, hanno portato i loro saluti gli esponenti delle comunità religiose e delle associazioni di volontariato.

{phocadownload view=file|id=393|text=Scarica la pubblicazione|target=s}

Sullo stesso tema

 
Maggio 2018
L M M G V S D
1

Social wall CSV

Torna su