Sprechi: presentato Manuale di Banco Alimentare e Caritas

In 3 anni recuperabili 30mila tonnellate in più. Gli obiettivi del manuale: garantire la sicurezza degli alimenti recuperati e invogliare le persone a donare e recuperare alimenti. Un passo avanti anche per i CSV, sempre più spesso impegnati nella gestione degli empori solidali.

di Alessia Ciccotti

 

fruit 952425 960 720Grazie all’utilizzo del manuale nel medio periodo, riusciremo ad incrementare le tonnellate di alimenti che quotidianamente recuperiamo da aziende, supermercati, ristorazione ed eventi” lo ha affermato Marco Lucchini, direttore generale della Fondazione Banco Alimentare Onlus. “Stimiamo infatti che il “sistema del recupero”, formato dall’insieme delle organizzazioni caritative, potrà recuperare almeno altre 30.000 tonnellate in più, solo di alimenti facilmente deperibili. - ha aggiunto - Un altro passo concreto per affrontare il tema dello spreco alimentare”.

Il Manuale per corrette prassi operative per le organizzazioni caritative, primo in Italia, ha l’obiettivo di rispondere a due domande fondamentali: garantire la sicurezza degli alimenti recuperati per gli indigenti e, nel contempo, incentivare i donatori a recuperare alimenti, riducendo così gli sprechi.

Per raggiungere questo obiettivo Fondazione Banco Alimentare Onlus, Caritas Italiana, in collaborazione con docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dell’Università degli Studi di Milano hanno realizzato questo strumento, che è stato validato dal Ministero della Salute e presentato lo scorso 2 marzo.

Il Manuale - dichiara il professor Pier Sandro Cocconcelli dell’Università Cattolica - pur rispettando le disposizioni legislative, apporta significative novità al “sistema del recupero”. Al centro vi è l’analisi del rischio, un processo che parte da una valutazione scientifica dei pericoli e dei rischi, definisce le modalità operative e comunica agli operatori delle organizzazioni caritative come gestire la sicurezza e l’igiene degli alimenti. 

Continua la professoressa Claudia Balzaretti dell’Università degli Studi di Milano: “Abbiamo verificato sperimentalmente che esiste una “seconda vita” per gli alimenti, delle volte brevissima, ma tale da consentire un recupero di cibo con criteri di accettabilità. Questo, permetterà di massimizzare il recupero di eccedenze alimentari, quali ad esempio: prodotti con difetti di etichettatura che quindi ne precludono la vendita ma non la sicurezza, non commerciabilità dell’alimento dovuta all’avvicinarsi della data di scadenza, prodotti derivanti dal non consumo in fase di somministrazione nella ristorazione collettiva, etc.. “.

“In questa giornata si compie un percorso importante - ha detto Don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, in occasione della presentazione del Manuale. - Di fronte a una sfida che è di politica e di politiche, che è educativa e culturale, che deve tener conto della complessità dei fenomeni globali, non
dobbiamo mai dimenticare che occorre partire dalla vita e dai volti di tante, troppe, persone che chiedono oggi risposte concrete e tempestive. Questo Manuale sarà utile per formare i tantissimi volontari che ogni giorno offrono attenzione, accompagnamento e distribuiscono alimenti".

Il Manuale può rappresentare uno strumento importante anche per i CSV, che oggi sono sempre più spesso impegnati e coinvolti nella gestione degli empori solidali, piccoli supermercati ad accesso controllato che offrono la possibilità di fare la spesa gratuitamente secondo il proprio fabbisogno. Lo scorso 17 settembre, inoltre, è stata presentata una fotografia di questa rete innovativa all’Expo Gate di Milano, nell’ambito del convegno organizzato da CSVnet “Lotta allo spreco e contrasto alle nuove povertà. Il Volontariato porta le sue esperienze a Expo per rilanciare un patto di comunità”.

Leggi il Manuale.

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