Erasmus senza barriere: arte e sport per trenta ragazzi europei

Provengono da Croazia, Italia, Romania e Polonia i partecipanti del progetto “Sport&Art Ability” che coinvolge anche persone con disabilità fisiche e sensoriali. In programma fino al 1 ottobre.

di Alessia Ciccotti

belluno sport-abilityUna trentina di giovani di quattro nazioni europee (Croazia, Italia, Romania e Polonia) saranno a Belluno fino al 1 ottobre, per prendere parte al progetto “Sport&Art Ability”. L'iniziativa, partita il 23 settembre, è finanziato dall'Agenzia nazionale giovani nell'ambito del programma Erasmus+ e mira alla realizzazione di attività incentrate sulla sinergia tra sport, creatività e disabilità.

I partecipanti sono ospiti delle strutture della Casa per ferie del “Centro Giovanni XXIII”.

"Questa iniziativa - spiega Laura De Riz del Centro studi del CSV di Belluno, referente del progetto assieme al formatore Stefano Dal Farra, – nasce da alcune buone pratiche bellunesi come il progetto 'Integralmente, sport e cultura'. L'obiettivo è quello di creare uno spazio di dialogo internazionale con un confronto tra giovani, alcuni anche con disabilità fisica e sensoriale. I partecipanti saranno protagonisti di un percorso che si snoda tra arte e sport".

È previsto un laboratorio di stop motion a cura del regista Roberto Bristot, un flash mob in piazza, mentre per delle attività sportive si occuperà la squadra della Cooperativa Portaperta e Valbelluna Basket. Ci sarà anche un lavoro sul linguaggio dei segni. Coinvolta anche l'associazione Assi onlus con le testimonianze d'eccezione di sportivi come Oscar De Pellegrin e Davide Giozet. Alla fine l'obiettivo è quello di abbattere le barriere fisiche, culturali e mentali.

"Grazie ai ragazzi del nostro Centro studi – ha detto il presidente del CSV Giorgio Zampieri - che stanno realizzano iniziative concrete e credibili, coinvolgendo tanti partner, aprendo così la nostra associazione ad eventi e scambi con una visione internazionale".

Domenica 25 settembre a Longarone, i partecipanti e i loro accompagnatori hanno preso parte, inoltre, alla manifestazione “I percorsi della memoria” sui luoghi del Vajont, lungo un sentiero di 10 chilometri accessibile anche alle persone disabili. L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comitato provinciale e regionale Special olympics e con l'Istituto Catullo di Belluno che ospiterà le attività sportive e l'evento finale in programma sabato 1 ottobre alle ore 9.

Tutto il progetto ha il patrocinio della Provincia di Belluno, dei comuni di Belluno e Longarone, della Ulss 1 e del Coni provinciale.

 
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