Padova: a scuola contro il bullismo grazie al progetto del CSV

In occasione della 1° Giornata nazionale contro il bullismo nelle scuole quasi 100 insegnanti di 13 istituti sono coinvolti nell’iniziativa che forma a riconoscere e prevenire il fenomenoIndagine anche su 1800 studenti per scoprire connessioni fra aggressività e dipendenza precoce da sostanze e da smartphone.

di Clara Capponi

books 1012088 1920Con lo slogan “Un nodo blu - le scuole unite contro il bullismo” è stata istituita il 7 febbraio, la 1°Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola, un’iniziativa lanciata dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca nell’ambito del piano nazionale contro il bullismo.
I protagonisti sono ragazze e ragazzi, nel 52,7 per cento dei casi (si tratta di alunni tra gli 11 e i 17 anni) vittime di episodi di violenza come riportato dal rapporto Censis del 2016.
Si tratta di un fenomeno purtroppo in crescita e a cui è possibile rispondere soprattutto attraverso strategie di prevenzione da realizzare negli ambienti scolastici e che coinvolgano non solo gli studenti ma anche gli insegnanti.

Ed è proprio nelle scuole di Padova e provincia che si sviluppa il progetto “Ri...mettiamoci la faccia” promosso dalla Consulta del Volontariato della provincia di Padova in collaborazione con l’Associazione Genitori Attenti, la Fondazione Antonveneta e il Centro di Servizio per il Volontariato provinciale.
Quasi 100 insegnanti, di 13 diversi Istituti superiori di primo e secondo grado, parteciperanno ad uno dei tre corsi di formazione programmati tra gennaio e aprile in 3 diverse località della provincia: Megliadino San Fidenzio, Maserà di Padova e Padova.

I corsi affronteranno il tema del bullismo e cyberbullismo da tutti i punti di vista: basi neurologiche del bullismo, aspetti comportamentali/emotivi, sicurezza in rete, ruolo dell’insegnante nei progetti di prevenzione. Al termine del percorso gli insegnanti potranno confrontarsi con i genitori delle scuole coinvolte in altri 3 incontri serali.

In contemporanea sarà attivata un’indagine, tramite questionario validato scientificamente, che coinvolgerà, oltre agli insegnanti,1800 studenti, con l’obiettivo di approfondire i contesti sociali nei quali si sviluppano comportamenti aggressivi.
Una ricerca unica a livello nazionale – spiega Sonia Chindamo, Presidente di Genitori Attenti e psicoterapeuta – con cui intendiamo approfondire la correlazione tra comportamenti di bullismo sia agito che subito con la dipendenza precoce da sostanze e da smartphone”.
Spesso però i genitori e gli insegnanti sono impreparati, soprattutto per quanto riguarda il cyberbullismo - afferma Flavio Zelco, presidente della Consulta del Volontariato della provincia di Padova. È per questo che abbiamo ampliato il progetto, coinvolgendo nuovi partner e nuovi professionisti che mettiamo a servizio delle Scuole, grazie al sostegno di Fondazione Antonveneta e alla collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale”.

Un altro progetto che ha avuto successo nell’ambito del rapporto fra studenti, scuola, genitori e società si chiama “Si possiamo cambiare” sempre del CSV Padova che offre la possibilità agli studenti già sanzionati per comportamenti scorretti di fare un’esperienza all’interno di associazioni di volontariato e vivere a contatto con situazioni di disagio.
Il cambiamento dei ragazzi in seguito all’esperienza di volontariato è evidente e con una percentuale di successo di oltre il 50% dei casi – afferma Emanuele Alecci, presidente CSV Padova –. Con questa proposta sottolineiamo una volta di più come il volontariato sia scuola di cittadinanza e occasione di crescita personale, soprattutto per le giovani generazioni”.

 
Giugno 2018
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