Violenza sulle donne: uscire “fuori dal fango” aiutandosi a vicenda

Il libro di Rosanna Rutigliano e Cinzia Spriano sulla relazione d’aiuto per superare la violenza di genere, al centro dell’incontro organizzato dall’associazione AS.SO il 3 marzo presso il Centro di servizio Vol.To. di Torino.

di Giulia De Matteo

0391P1 asssociale lombardia11Quasi 7 milioni di donne, secondo l’ultimo rapporto Istat, hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. È in aumento la percentuale dei figli che hanno assistito a episodi di violenza sulla propria madre (dal 60,3% del 2006 al 65,2% del 2014). 3 milioni 466 mila donne sono state vittime di stalking nel corso della vita, il 16,1% delle donne.

L’Associazione AS.SO organizza un’iniziativa per contribuire a costruire, attraverso il dialogo e il confronto con esperti, una via d’uscita “Fuori dal fango” della violenza. Venerdì 3 marzo alle ore 17.30, presso il Centro Servizi Vol.To, in via Giolitti 21 a Torino, ci sarà una tavola rotonda per discutere, riflettere e identificare progettualità condivise sulla tematica della violenza sulle donne e sui minori. Lo spunto è offerto dalla recente pubblicazione del testo “Fuori dal fango. La relazione d’aiuto per superare la violenza di genere” (Franco Angeli), a cura di Rosanna Rutigliano, psicologa e psicoterapeuta, e Cinzia Spriano, assistente sociale specialista presso C.I.S.S.A.C.A. Un libro che analizza e sviscera le dinamiche della violenza di genere, suggerendo modelli di intervento e recupero delle vittime.

A partire dal testo, l’associazione AS.SO chiama a raccolta esperti e operatori per unire le forze, superare la logica emergenziale e approdare a soluzioni di prevenzione che possano irrorare il tessuto sociale con una nuova consapevolezza e nuove dinamiche nel rapporto tra i generi. Un incontro che si snoda su vari fronti, da quello psicologico, a quello sociale, educativo, legale, e che si rivolge sia a chi è coinvolto nella relazione d’aiuto con le vittime, sia al grande pubblico. Imparare a riconoscere e intercettare situazioni di violenza su altri o su se stessi è il primo passo per non cadere e non veder cadere chi ci sta vicino nella spirale dei soprusi. Oltre alle autrici del libro, interverranno Paola Fuggetta, sostituto commissario e coordinatore Ufficio minori della Divisione anticrimine della questura di Torino, e Roberto Poggi, presidente dell’associazione “Il cerchio degli uomini”. Modererà l’incontro Laura Onofri, componente della commissione Pari opportunità della Regione Piemonte. L’incontro sarà animato dalle letture di Nella Rutigliano della compagnia teatrale amatoriale “Volti anonimi”.

“AS.SO - dichiarano Silvana Zocchi e Silvana Ferratello, animatrici delle attività dell’associazione - opera nel perseguire l’autonomia e l’integrazione delle donne in situazioni di malessere e disagio, attraverso percorsi di educazione e informazione su tematiche quali la violenza, la conciliazione tra lavoro e famiglia, la parità dei sessi. Pur non occupandosi specificatamente di diritti umani, l’associazione ritiene che i genocidi avvenuti nel XX secolo siano il simbolo della perdita di tali diritti: tortura, restrizione della libertà religiosa e di stampa, diritti offesi delle donne e delle minoranze. L’obiettivo è quello di promuovere una serie di iniziative rivolte a tutti coloro che sono interessati alla conoscenza e al rispetto dei diritti umani dei popoli di tutto il mondo”.

Negli ultimi anni, AS.SO è stata impegnata in una serie di iniziative legate al genocidio armeno, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria su una delle tragedie dimenticate del XX secolo e di preservare e tutelare il patrimonio culturale armeno: proprio sulla scorta delle iniziative dell’associazione, nel 2012 la Città di Torino ha riconosciuto ufficialmente il genocidio armeno, prima tappa di un percorso istituzionale e culturale che ha condotto all’organizzazione di mostre, eventi e dibattiti con la cittadinanza.

“Per AS.SO - proseguono Zocchi e Ferratello, - l’incontro con l’Armenia è stato il naturale proseguimento delle iniziative realizzate in dieci anni di vita dell’associazione: per noi è stato un lavoro impegnativo, ma soprattutto la consapevolezza di aver raggiunto traguardi importanti nel rendere giustizia ad uno degli eventi più tragici del secolo scorso e di aver dato un contributo fondamentale a divulgare e proteggere il patrimonio culturale armeno, dentro e fuori i confini del Paese. Una somma di tradizioni, monumenti, eccellenze artistiche che costituiscono un lascito imperdibile per la nostra società. In particolare l’incontro con Antonia Arslan e gli studenti torinesi ha rappresentato una vera pietra miliare, soprattutto per i ragazzi che hanno potuto conoscere una delle scrittrici più eminenti del nostro tempo”.

“L’azione dell’associazione AS.SO - commenta Silvio Magliano, presidente del Centro servizi Vol.To e ispiratore del riconoscimento del genocidio armeno da parte del comune, - costituisce un esempio lampante del valore dell’impegno dei volontari nell’ambito della nostra società: identificare un problema e realizzare iniziative per dare una risposta, stimolando l’azione delle istituzioni e del terzo settore. Anche il dibattito sulla violenza ai danni delle donne, incentrato sul ‘dopo’, su come uscire dal fango del dolore e dell’annullamento di sé, rappresenta un approccio di grande spessore e di ampia rilevanza pratica, in una società che spesso tende ad affrontare le problematiche in modo stereotipato, evitando di entrare nel merito delle questioni, ciò che è sempre il primo passo per iniziare a proporre soluzioni efficaci e costruttive”.

Foto: © Ferdinando Tononi - Progetto FIAF-CSVnet “Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano

 
Maggio 2018
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