Csv Catania: "Attuare la riforma ascoltando il volontariato"

Dopo la Conferenza 2017 di CSVnet, lettera del presidente Raffa a tutte le associazioni servite dal CSV. "Il nuovo scenario sarà delineato anche con le sollecitazioni che arriveranno dal basso. Noi vogliamo esserci" 

Superare l’incertezza del momento, per ribadire con forza l’impegno dei volontari sul territorio e dare un contributo utile a ridisegnare il Terzo Settore della riforma. 

È questo il cuore della lettera che il presidente del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, Salvo Raffa, ha indirizzato a tutte le associazioni servite dal CSV nelle province di Catania, Enna, Ragusa e Siracusa raccontando gli esiti della conferenza nazionale che CSVnet ha tenuto a Roma a fine settembre.
L’appuntamento annuale della rete nazionale dei Centri di Servizio ha approfondito i contenuti e l’impatto della riforma del Terzo settore (l.106/2016).

“Quello che si apre adesso è indubbiamente il momento più importante della riforma e nel prossimo futuro ogni Centro sarà interessato direttamente e attivamente dai cambiamenti che essa apporterà”, scrive Raffa, facendo riferimento ai decreti attuativi che devono ancora essere scritti per dare concreta applicazione alla nuova legge.

Ridisegnando e ampliando ruolo, funzioni e assetto dei Centri di Servizio per il Volontariato: “Uno scenario nuovo che sarà delineato, così come promesso in sede di conferenza dal governo e dai soggetti promotori della riforma, anche con le sollecitazioni che arriveranno dal basso. Noi vogliamo esserci e dare il nostro contributo!”, è l’esortazione del presidente del CSVE.

“Abbiamo la necessità di offrire una chiara conoscenza della riforma e su questo si concentrerà nelle prossime settimane l’impegno del CSVE in tutto il territorio. Un impegno – conclude il presidente Raffa – che vuole sempre mettere al centro il volontariato come strumento a servizio del bene comune”.

 
Novembre 2017
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