Anziani con demenza, famiglie e volontari: la coabitazione che funziona

Diventa un film l’esperienza di Ca’ Nostra, caso inedito di welfare sperimentato a Modena con il coordinamento del CSV. In un appartamento del comune, due sole assistenti sono supportate a turno dai familiari nella cura di tutte le donne accolte 

di Laura Solieri

La poltrona preferita, i quadri di una vita, le foto dei familiari incorniciate e anche l’amata macchina da cucire e il pianoforte. Entrando nell’appartamento si ha l’impressione di entrare nella casa, ordinata e accogliente, di alcune persone anziane, niente di più.

Invece, in via Matilde di Canossa in zona Buon Pastore a Modena, un quartiere residenziale non lontano dal centro cittadino, da maggio 2016 si sta sperimentando "Ca' Nostra" (casa nostra in dialetto modenese), un caso di welfare innovativo praticamente inedito in Italia, anche se la sua formula è adottata con successo in molte realtà del nord Europa. Si tratta di un modello di coabitazione per anziani con problematiche legate a demenza o a deficit cognitivi, gestito dalle famiglie con il supporto di volontari e istituzioni, che coniuga la domiciliarità con la cura e il bisogno di socialità dell'ospite e dei familiari.

Nella pratica, questa casa di proprietà del comune accoglie alcune donne anziane che prima vivevano a casa con la loro rispettiva assistente familiare; qui però le assistenti sono solo due, permettendo così un risparmio di denaro alle famiglie, le quali a loro volta sono protagoniste dell’assistenza alternando la loro presenza a quella dei volontari di varie associazioni, e facendo sì che nell’appartamento non ci si annoi e si respiri costantemente un clima di sicurezza e di intimità.

Un’esperienza di grande creatività nelle politiche sociali, insomma, che ha meritato di essere raccontata in un film-documentario, realizzato dal regista Cristiano Regina e intitolato proprio “Ca’ Nostra”: sarà presentato venerdì 10 novembre 2017 alle 19.30 al Cinema Astra di Modena, all’interno del Modena Via Emilia Doc Fest.

Il progetto è coordinato dal Centro di servizio per il volontariato di Modena con il sostegno dell'assessorato al Welfare del comune e della Fondazione Cassa di risparmio di Modena, promosso da Ausl Modena, Forum terzo settore e da numerose associazioni di volontariato locali a partire da un'idea dell'associazione G.P. Vecchi. Sono coinvolti Auser, ANCeSCAO, Amazzonia Sviluppo, ALICe, Centro Sportivo Italiano, Anteas, Csi Volontariato. (Laura Solieri)

Qui un video sul progetto realizzato dal CSV di Modena.

 
Novembre 2017
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