Giornata mondiale della disabilità: Torino sceglie la cultura per tutti

Nutrito cartellone di eventi dal 3 al 14 dicembre promosso dalla Consulta persone con disabilità insieme al CSV Vol.To e centrato sulla rimozione delle barriere culturali. È la prima celebrazione senza Paolo Osiride Ferrero 

Non è solo una serie di iniziative senza barriere o di eventi volti a promuovere il riconoscimento di pari diritti: il 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, è un percorso per la costruzione di una società urbana fruibile da tutti, senza più distinzioni basate sulla condizione fisica, sensoriale o intellettiva. A Torino, dal 1997, la giornata è celebrata con un nutrito cartellone, intitolato quest’anno “Il diverso sei tu”, promosso dalla Consulta per le Persone in Difficoltà (Cpd) con il contributo di un sempre più ampio gruppo di enti e associazioni e da dieci anni anche del Centro di servizio per il volontariato Vol.To

In questo lungo percorso la Cpd ha coinvolto non solo le istituzioni, ma enti e aziende private nella progettazione di servizi e prodotti accessibili, focalizzandosi all’inizio su tematiche più strettamente strutturali, volte all’eliminazione delle barriere architettoniche, spostandosi via via su questioni culturali e ambientali, in ossequio al principio per cui l’inaccessibilità deriva da barriere mentali mille volte di più che da quelle architettoniche.

Per il 2017 il tema scelto è quello della cultura per tutti, un tema sul quale Torino è all’avanguardia: cinque anni fa nacque il tavolo per la cultura accessibile con i rappresentanti dei principali musei della città, oggi è attivo un analogo tavolo presso il Mibact, ministero dei Beni Culturali. Ma il 3 dicembre è anche impegno per il futuro: come ogni anno la Cpd investe sui giovani, proponendo un concorso multidisciplinare dedicato al valore dell’indipendenza e a che cosa fare per raggiungerla.

Tra gli altri eventi, il 5 dicembre è prevista la presentazione delle Linee guida sull’accessibilità per la fruibilità degli eventi culturali, nell’indicatissimo scenario delle Officine Grandi Riparazioni, nuovissimo gioiello per eventi e mostre ristrutturato da Fondazione Crt con la consulenza della Consulta in materia di abbattimento delle barriere. Per i commercianti e le associazioni di categoria, è in programma il 6 dicembre a Palazzo Civico la presentazione delle buone prassi per l’accoglienza per tutti al fine di garantire servizi di qualità.

Il momento clou, l’11 dicembre alla Film Commission, è il convegno dedicato alla cultura per tutti: accessibilità degli eventi intesa come diritto al pieno godimento dell’esperienza culturale. Quali sono i passi e gli investimenti da fare, quali le linee guida da seguire, quali i ritorni attesi? Una serie di quesiti molto attuali per un gruppo di relatori di primo piano.

Agli eventi organizzati direttamente dalla Cpd, si aggiungono altre iniziative a cura di associazioni ed enti del territorio, a cominciare dal Museo di Arte Contemporanea Castello di Rivoli che propone una visita sensoriale della mostra permanente e della struttura architettonica e dalla mostra multimediale allestita da Anffas sul tema della storia della discriminazione nei confronti della disabilità.

Infine non si può non ricordare che per Torino è il primo 3 dicembre senza Paolo Osiride Ferrero, storico presidente della Cpd e protagonista di trent’anni di lotte e di proposte per un territorio più accessibile: dopo una lunga carriera come tenore nel coro della Rai e come insegnante di musica alle medie, Paolo Osiride si è dedicato alla tutela e al sostegno di chi, come lui, viveva una condizione di disabilità. Tra i molti insegnamenti che ha lasciato a Torino e ai torinesi, uno in particolare è l’emblema del 3 dicembre e del suo significato: “Solo una cosa mi fa veramente arrabbiare, l’ignavia di chi, essendo nella posizione di aiutare chi ha un bisogno, per indolenza o sufficienza si stringe nelle spalle e non si muove”.

 

 
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