Una settimana di training per conoscere e prevenire le forme di violenza e incitamento all’odio

Dal progetto “BRAVE - Building Resilience Against Violent Extremism” realizzato dal Csv di Belluno, sono nati 5 tool educativi, veri e propri strumenti didattici incentrati sulle tematiche del cyberbullismo, violenza di genere e domestica, odio e xenofobia. Tra i partner dell’iniziativa, il CSVnet 

Come prevenire l’estremismo violento tra i giovani? Qual è il ruolo della società civile nel prevenire e contrastare la radicalizzazione e l’estremismo in ogni sua forma e manifestazione? A queste e altre domande hanno provato a rispondere i 22 partecipanti al corso di formazione BRAVE - Building Resilience Against Violent Extremism”, progetto europeo ideato e promosso dal Csv-Comitato d'Intesa di Belluno. L’iniziativa finanziata dal programma Erasmus+, con la partnership di 9 associazioni non profit di altrettanti Stati Europei ed Euromed, tra cui CSVnet, si è conclusa a Mezzano (TN) il 20 dicembre. Protagonisti della settimana di training 22 animatori giovanili, attivisti ed educatori provenienti da Tunisia, Giordania, Portogallo, Georgia, Malta, Croazia, Marocco e Spagna, oltre che da Belluno, Pavia e Cosenza.

Nato per accrescere la consapevolezza e la comprensione del fenomeno di radicalizzazione violenta e dell'incitamento all'odio, comprensivo di tutte le forme di espressione (violenza domestica e di genere, islamofobia, xenofobia, bullismo e cyberbullismo, stalking, mobbing,…), ha permesso di sperimentare una serie di metodi di apprendimento innovativi, come il pensiero creativo e laterale, percorsi di learning by doing, attività di team building, giochi di ruolo, discussioni e dibattiti secondo un approccio interattivo e partecipativo, sotto la supervisione di Stefano Dal Farra, giovane trainer bellunese esperto in educazione non formale.

Delegazione italiana del progetto BRAVE - Building Resilience Against Violent Extremism
Delegazione italiana del progetto BRAVE - Building Resilience Against Violent Extremism

Ospiti del corso sono stati i promotori del Movimento Nonviolento di Verona, Franco Chemello delle Scuole in Rete per un Mondo di Solidarietà e Pace di Belluno e Pietro De Perini, professore e ricercatore presso il Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell'Università di Padova.

Dal progetto sono nati ben cinque tool educativi creati dagli stessi partecipanti, veri e propri strumenti didattici incentrati sulle tematiche del cyberbullismo, violenza di genere e domestica, odio e xenofobia che sono stati testati il 19 dicembre assieme alla classe 5C del liceo linguistico “Renier” di Belluno. Saranno poi oggetto di una pubblicazione specifica che si potrà scaricare gratuitamente dal portale europeo Salto-Youth, a disposizione di tutti gli educatori, insegnanti e animatori giovanili interessati a lavorare sulla tematica.

 

 
Febbraio 2018
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