Servizio civile, 2017 anno d’oro: 6mila progetti e 43mila giovani avviati

Nel rapporto del Dipartimento per la Gioventù e del servizio civile nazionale tutti i numeri dell’ultimo anno. Cresciuti dell’11% i progetti presentati rispetto al 2016. Tra le novità l’avvio dei Corpi civili di pace e l’agricoltura sociale 

di Clara Capponi

Per il servizio civile l’anno appena trascorso è stato una “rivoluzione”, fatta di numeri e azioni che hanno portato importanti risultati: 6.049 progetti presentati, 43mila volontari in servizio oltre a diverse sperimentazioni importanti. I dodici mesi appena trascorsi hanno visto un lavoro intenso da parte del Dipartimento della Gioventù, che lo ha sintetizzato in un rapporto che anticipa la tradizionale Relazione al Parlamento.

L’obiettivo perseguito è quello di assicurare a tutti i giovani che lo desiderano la possibilità di vivere questa esperienza, rendendola davvero “universale” secondo quanto previsto dalla riforma del Terzo settore e dal decreto legislativo n. 40 del 6 marzo.Tra tutte le novità introdotte dalla riforma, infatti, le più importanti sono state l’apertura ai giovani stranieri regolarmente soggiornanti in Italia e la possibilità data ai volontari impegnati in Italia di periodo di 3 mesi all’estero o di usufruire di un servizio di tutoraggio per facilitare l’accesso al mercato del lavoro.

Nei mesi successivi alla pubblicazione del decreto, il Dipartimento ha dato attuazione alla riforma, ad esempio con la circolare del 3 agosto che ha chiarito le norme e i requisiti per l’iscrizione all’albo degli enti accreditati per il servizio civile, a cui si è aggiunto l’avviso – scaduto il 30 novembre -  per la presentazione di progetti di servizio civile universale da realizzarsi nel 2018.

I risultati raggiunti – si legge nel rapporto - sono “decisamente positivi”: 59.864 i volontari richiesti per i 6.049 progetti presentati (+11% rispetto al 2016) dei quali 5.918 in Italia - 163 a carattere sperimentale - e 131 all’estero.

Insieme all’attuazione della Riforma del servizio civile universale il Dipartimento ha portato avanti gli 11 bandi di selezione pubblicati dal dicembre del 2016 a dicembre 2017. Anche in questo caso i numeri sono notevoli: oltre 53mila i posti resi disponibili mentre più di 43mila sono i volontari avviati in servizio, un numero che arriva quasi a 50mila considerando anche le partenze di gennaio 2018 (6.272). Un successo testimoniato anche dall’interesse dei ragazzi che in più di 100mila si sono candidati solo per il bando del 24 maggio (di questi 39mila hanno preso servizio).

Ulteriori risorse sono state liberate grazie ai fondi per incentivare l’occupazione dei giovani (Pon-Iog) che hanno permesso di realizzare progetti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Sicilia e Sardegna e di impegnare 3.648 volontari. Pubblicato anche il “bando straordinario terremoto” del 19 aprile dedicato alla selezione di 1.298 volontari per realizzare progetti di servizio civile nelle aree delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessate dagli eventi sismici del 2016 e 2017, e che ha visto i primi giovani già impegnati nella scorsa estate.

Il 2017 è stato caratterizzato anche da importanti sperimentazioni: con l’avviso del 17 ottobre si è dato avvio alla selezione di 3mila giovani titolari di protezione internazionale e umanitaria che potranno partecipare a progetti di servizio civile finanziati con risorse europee destinate alle politiche di integrazione.

A giugno invece parte il primo contingente di 97 volontari dei Corpi civili di pace mentre il 27 dicembre è stato pubblicato un nuovo avviso – che scadrà a marzo del 2018 - per presentare progetti che impiegheranno altri 200 volontari nelle aree di conflitto e a rischio di conflitto o post-conflitto (125 volontari), di emergenza ambientale in Paesi esteri (50 volontari) o di emergenza ambientale in Italia (25 volontari).

Altra novità dell’anno è l’apertura del servizio civile all’agricoltura sociale . I due bandi, con scadenza il prossimo 5 febbraio, consentiranno l’impiego di 1.830 volontari in progetti che riguardano sia l’educazione e promozione culturale – dai temi alimentari a quelli ambientali e della biodiversità – sia il settore dell’assistenza,per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani nell’agricoltura.

 
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