Il make-up e le relazioni che fanno rifiorire le donne malate di tumore

A Castrovillari (Cosenza) l’associazione “Non più soli nella lotta contro i tumori organizza ogni mese laboratori di bellezza: non solo trucco, ma anche un’occasione per stare insieme e ritrovare equilibrio e benessere  

di Lory Biondi

Teresa ha 50 anni, una bella risata e una voce cristallina. E ha un tumore. Una delle sue paure più grandi era perdere i capelli. Ora conosce i diversi modi di indossare un turbante. Ha imparato a disegnarsi le sopracciglia e a utilizzare il tipo di fondotinta adatto alla sua pelle.

Teresa è una delle donne che hanno partecipato ai laboratori di bellezza per pazienti in trattamento oncologico dell’associazione Non più Soli nella lotta contro i tumori di Castrovillari (Cosenza). I laboratori si svolgono una volta al mese nella sede dell’associazione che è anche una casa di accoglienza per i parenti dei pazienti che ricorrono alle cure nel nosocomio della città del Pollino. “Non si tratta solo di una seduta di trucco – dichiara la presidente di Non più soli Maria Salvaggio – le pazienti vengono da noi, parliamo, ci prepariamo un caffè, mangiamo un dolce insieme. È un vero e proprio momento di relax e di spensieratezza in cui stanno bene”.

Sala trucco
Una delle volontarie esperte di make up all'opera

L’iniziativa rientra nel progetto di servizio civile nazionale “Al servizio della vita” che coinvolge quattro giovani impegnati ad accogliere e seguire, durante tutto il percorso, le partecipanti. Nella presentazione del progetto l’associazione è stata supportata dal CSV Cosenza. Ai laboratori, totalmente gratuiti, hanno dato la loro adesione varie farmacie e parafarmacie del territorio e anche una nota casa cosmetica. Alle pazienti viene fornito un kit omaggio con prodotti per la cura della pelle e una dispensa con suggerimenti utili. “Non riuscivo più a guardarmi allo specchio – racconta Teresa – il giorno del laboratorio sono uscita da lì come la Teresa di una volta, mi sono sentita una persona normale. La malattia oncologica ti trasforma e io temevo tantissimo questo cambiamento fisico e ciò mi ha buttato giù. Poi, con l’aiuto dei volontari, che sono persone speciali, mi sono sentita nuovamente io”.

L’iniziativa, che non interferisce con le cure mediche né intende in alcun modo sostituirsi a esse, vuole solo offrire alle donne in cura consigli utili e accorgimenti pratici per fronteggiare gli effetti secondari delle terapie e riconquistare benessere e autostima, senza rinunciare alla propria femminilità. In un’atmosfera informale e rilassante, le partecipanti vengono guidate a prendersi cura della propria pelle e a scegliere e applicare il make-up adeguato alle proprie caratteristiche. I primi due laboratori si sono svolti il 13 dicembre e il 24 gennaio scorsi, il prossimo si terrà l’8 marzo, in occasione della festa della donna. “Voglio rivivere questa fantastica esperienza – dichiara ancora Teresa – per questo ho invitato a partecipare altre amiche, conosciute nel reparto di oncologia”.

Sala trucco
Sala trucco

Non più soli è presente nei reparti di chirurgia, oncologia e radiologia dell’ospedale di Castrovillari con 43 volontari, molti dei quali giovani. Già da due anni riesce a portare alcuni pazienti in crociera. “In quella settimana dimenticano quello che hanno, tornano più carichi e sereni di prima”, sottolinea la presidente. Inoltre l’associazione fornisce le parrucche ed ha acquistato una tv per la sala d’attesa del reparto di oncologia, oltre a mettere a disposizione gratuitamente (chi vuole può lasciare un contributo volontario) la casa accoglienza che ha nove posti letto, una cucina e un salone. Rifiorire con la bellezza si può, ritrovando il sorriso davanti allo specchio e la forza dentro di sé. E soprattutto non sentendosi più sole.

 
Maggio 2018
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