Defibrillatori gratis in 30 comuni grazie a due associazioni di volontari

La Carmine Speranza e La Panchina hanno acquistato grazie alle donazioni 58 apparecchi e realizzato oltre 400 corsi di primo soccorso per i cittadini dei piccoli centri del Cilento e Vallo di Diano. “Salvate finora 24 vite”. Con il supporto del CSV Salerno per formazione e comunicazione 

di Maria Siano

 Torre Orsaia, Sapri, Vallo della Lucania, Felitto, Piaggine, Albanella, Laurito, Policastro Bussentino, Centola–Palinuro... Non è un tour vacanziero, ma una parte dei trenta comuni del Parco del Cilento e del Vallo di Diano che hanno usufruito di un grande gesto di solidarietà dedicato alla cardioprotezione. A promuoverla due organizzazioni di volontariato della provincia di Salerno, la Carmine Speranza onlus con sede nel piccolo borgo di Torre Orsaia e La panchina di Albanella.

Entrambe le realtà iniziano la loro mission dal decesso di una persona dovuto ad un arresto cardio-circolatorio. Dallo sconforto per la perdita all’impegno a rispondere ai bisogni di un territorio, il passo è stato grande per due piccole associazioni che hanno avuto come obiettivo comune il desiderio di migliorare la qualità della vita dei piccoli borghi del territorio.

Entrambe hanno sposato l’impegno di promuovere l’importanza della cardioprotezione a piccoli passi. Raccolte fondi, piccole donazioni e tanta formazione. I volontari hanno attraversato in lungo e in largo l’intero Cilento e Vallo di Diano: una vasta area priva di strutture ospedaliere vicine, con comuni distanti tra loro chilometri, dove diventa quindi essenziale formare direttamente i cittadini alle pratiche di primo soccorso e all’utilizzo del DAE (defibrillatore automatico).

“In caso di arresto cardiaco i primi 5 minuti sono essenziali”, - dice Alfonso dell’associazione Carmine Speranza, un mantra che ripete ad ogni corso formativo. Attività che si tengono di sabato e domenica per formare le piccole comunità locali, dove la prossimità è così alta tra i partecipanti che all’ora di pranzo parte la condivisione dei cestini, rigorosamente portati da casa.

Attualmente sono 58 i DAE presenti nella parte sud della provincia salernitana. Tutti donati dalle associazioni grazie alla generosità delle comunità locali, con piccole raccolte di denaro e con i fondi del 5 per mille. Alcuni sono installati nelle aree centrali dei paesi, come i municipi o le piazze, altri vicino alle spiagge o dove di solito si svolge la movida estiva dei piccoli centri, che nel periodo estivo vedono triplicare la presenza dei residenti. Le vite salvate sono state finora 24, dichiara Adele Aromando, volontaria della Carmine Speranza.

Negli anni sono stati realizzati più di 400 corsi che hanno coinvolto oltre 10 mila persone grazie ai volontari e operatori della Carmine Speranza, mentre l’associazione La Panchina ne ha organizzati diversi altri, tra cui quelli presso le strutture scolastiche del territorio di Albanella, donando un DAE anche all’Istituto professionale alberghiero di Gromola a Capaccio Paestum.

Tutto questo senza tralasciare la sensibilizzazione con altri mezzi comunicativi. Sodalis, il Centro di servizio provinciale per il volontariato (oltre a supportare alcuni dei corsi citati) ha infatti commissionato e realizzato due brevi video promozionali per le associazioni: quello per la Carmine Speranza si intitola “Non è un gesto da supereroi!”, quello per La panchina “Il tempismo non è una favola”, e hanno come “protagonisti” nientemeno che l’Uomo ragno e Biancaneve.

Una versione di questo articolo è stata pubblicata nell'inserto "Buone Notizie" del Corriere della sera del 13 marzo 2018.

 

 
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