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Last updateVen, 02 Dic 2016 11am

LICCE/Apre a Como "Ecofficine Lab", il nuovo polo di economia collaborativa e sostenibile

Sabato 3 dicembre la festa di inaugurazione dello Spazio di Coworking a pochi passi dal centro di Como

Dopo mesi di idee, progetti e lavori, sono finalmente terminati i principali interventi di ristrutturazione dei
locali dell’ex Oratorio di San Rocco che abbiamo preso in affitto dalla Parrocchia di San Rocco, con l’obiettivo
di realizzare un Centro di Economia Collaborativa e Sostenibile.
Alla fine dell’estate la struttura ha, quindi, cominciato a essere utilizzata da soggetti della Rete Comasca di
Economia Soldale per attività d’ufficio, incontri, corsi, eventi e altre iniziative, come per esempio l’ultima
“Giornata del Riuso”.
Dal progetto di riqualificazione dell’Associazione “L’isola che c’è” è nato un Centro di Coworking innovativo
e moderno, che è stato chiamato “Ecofficine Lab”, dal nome della Cooperativa Sociale che lo gestisce -
“Ecofficine” - e dalla voglia di dar vita a un luogo dinamico, creativo e sinergico.
“Ecofficine Lab” è uno spazio polifunzionale a pochi passi dal centro di Como, pensato per la crescita e il
confronto del territorio, che risponde in modo flessibile alle diverse esigenze, dove lavorare e incontrarsi in
modo professionale e confortevole, ma anche “fare rete”, condividere risorse, passioni e ideali.
Il Centro, in particolare, dispone di:
• numerose postazioni per lavoro di Ufficio
• una Sala di 38 mq per Riunioni, Consulenze o trattamenti Benessere
• una Sala di 52 mq per Incontri, Workshop e Laboratori
• una Sala di 58 mq per Attività motorie o Corsi pratici di gruppo
Ora, orgogliosi dei risultati raggiunti, vogliamo condividere con il territorio le potenzialità di “Ecofficine
Lab” e mostrare i suoi diversi ambienti, utilizzabili in modo continuativo o temporaneo da soggetti no
profit, professionisti sostenibili e altre realtà locali che si occupano di temi ambientali, sociali e culturali.
Per questo, sabato 3 dicembre abbiamo organizzato una Festa di Inaugurazione con animazioni e
laboratori gratuiti per adulti e bambini curati da alcuni degli attuali co-workers, musica e un piccolo buffet.

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CSVnet/Nasce SolidalBuy il primo mercatino online che devolve al no profit l'intero ricavato delle vendite

È l’iniziativa di un’associazione parmense che sfrutta la tecnologia e le ultime “mode” nate sul web. Obiettivo: favorire riuso e riciclo, sostenendo una buona causa

SolidalBuy è il nuovo sito di e-commerce dedicato a chi desidera fare beneficenza in maniera innovativa. Nell’era digitale anche le donazioni assumono una nuova forma e grazie a SolidalBuy chiunque potrà finanziare l'associazione o il progetto no-profit che gli sta a cuore, semplicemente vendendo i beni che non usa. 
“In un periodo di crisi finanziaria SolidalBuy trasforma in liquidità oggetti usati e nuovi donati direttamente dai simpatizzanti delle organizzazioni no profit aderenti”, così Paolo Grossi ideatore del sito e dell’omonima associazione con sede in Parma, descrive il suo progetto diventato ormai realtà. Tramite la piattaforma online chiunque potrà mettere in vendita o acquistare beni, diventando sostenitore dell’organizzazione che preferisce.
Il funzionamento è semplice, il donatore del bene sceglie il prezzo dell’oggetto che desidera vendere indicandone congiuntamente l’organizzazione beneficiaria così, quando il suo bene sarà venduto, il ricavato verrà devoluto automaticamente alla no profit prescelta.
Paolo Grossi prosegue: “Nello stato con più associazionismo al mondo, dove grandi realtà operano solo grazie agli aiuti finanziari dei cittadini, abbiamo creato un grande contenitore di circoli virtuosi dove potranno incontrarsi sostenitori e simpatizzanti di varie associazioni e movimenti”. Il sito infatti oltre alla finalità di raccolta fondi offre alle organizzazioni la possibilità di farsi conoscere al grande pubblico tramite una presentazione consultabile nella pagina a loro dedicata sul sito di SolidalBuy. L’iscrizione online è totalmente gratuita sia per le associazioni, che per chi desidera donare un bene e non comporterà alcun vincolo.      
“L'obbiettivo del progetto - conclude Beatrice Romanelli responsabile della comunicazione di SolidalBuy - non è quello di agevolare la compravendita di beni, come avviene nei normali siti di e-commerce, ma quello di dare a chiunque la possibilità di sostenere l'attività delle organizzazioni no profit donando beni di cui già si dispone”. Così da oggi grazie a SolidalBuy la compravendita di oggetti online avrà tutto un altro significato, chiunque e in qualunque momento potrà fare beneficenza semplicemente vendendo e acquistando.

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CSVPavia/Milano città condivisa. Prendersi cura dei beni comuni per costruire comunità e liberare energie

In programma il 24 ottobre a Milano il convegno organizzato da Cariplo e LabSus

Il Convegno nasce nell'ambito del progetto biennale Costruire Comunità, liberare energie, promosso in Lombardia da Labsus- Laboratorio per la Sussidiarietà con il sostegno di Fondazione Cariplo.
Interverranno durante il Convegno i Comuni Lombardi che hanno già adottato il regolamento per l'Amministrazione condivisa dei beni comuni, testimoniando la propria esperienza nell'applicazione di questo modello di amministrazione.
Milano Città Condivisa sarà l'occasione, da un lato, di riconoscere l'impegno di tanti cittadini che già si prendono cura dei beni comuni urbani, dall'altro, per richiamare a raccolta tutti coloro che, in questa prospettiva, sono disposti ad impegnarsi nell'interesse generale.
Il Convegno avrà luogo presso il Centro Congressi di Fondazione Cariplo, in via Romagnosi 8 a Milano, dalle 14.30 alle 18.

Per maggiori informazioni: Labsus

FCP/Al via la Campagna "Vivila tutta"

Lanciata la campagna di Federazione per il diritto alle cure palliative

Una giornata per approfondire il tema delle cure palliative, realizzata venerdì 11 novembre a Milano, ha dato l'avvio ufficiale alla campagna "Vivila tutta", promossa dalla Federazione Cure Palliative su tutto il territorio regionale.
La Federazione Cure Palliative ha investito in questa campagna, affidata a McCann Health, perché nonostante tutto quello che è stato fatto in questi ultimi anni, sono in molti ancora a pensare che le Cure Palliative siano inutili o poco efficaci. La campagna di FCP cerca di fare chiarezza e sottolinea che le Cure Palliative coniugano terapie finalizzate al controllo dei sintomi  con il necessario supporto psicologico e relazionale. La campagna precisa inoltre che non sono rivolte solo ai malati oncologici né solo ai malati negli ultimi giorni di vita.
Fra le molte proposte dell'Agenzia la FCP ha scelto questa perché era suo desiderio trasmettere un messaggio positivo, un messaggio di valori, un messaggio di vita. Consentire ai malati inguaribili di vivere con dignità il tempo che resta loro a disposizione è possibile e giusto ma è anche un preciso dovere.
FCP mette a disposizione di tutti il materiale divulgativo, sperando che possa aiutare a diffondere la cultura delle Cure Palliative.

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LAUSVol/In campo a Lodi il Festival della Fotografia Etica

Dall'8 al 30 ottobre la VII edizione dell'iniziativa in partenariato con Centro Servizi del Volontariato di Lodi

Il Festival della Fotografia Etica nasce nel 2010 da un’idea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, associazione di volontariato che si occupa da anni di promuovere la cultura della fotografia e dell’immagine, attraverso corsi e creando momenti di scambio culturale.
L’intento de Festival è quello di proporre progetti di carattere fotogiornalistico che trattino contenuti di rilevante impatto etico, portando l’attenzione di un vasto pubblico su tematiche spesso dimenticate, realtà lontane fatte di uomini e donne altrimenti invisibili, e dando spazio a coloro che realizzano questo tipo di fotografia. Durante le ultime edizioni del Festival il Gruppo si è proposto di estendere le attività definite educational anche al mondo delle scuole, organizzando visite guidate all’interno dei percorsi espositivi e creando collaborazioni interdisciplinari con insegnanti e studenti, che proseguono spesso oltre la durata dell’evento. Da anni LAUSVol collabora al festival con il compito di promuovere la partecipazione al Festival presso le scuole superiori. Negli ultimi anni il numero di partecipanti, anche studenti, è aumentato in modo esponenziale data la qualità delle fotografie di respiro internazionale, incontrando il favore di un pubblico non solo di esperti. L’intento della sezione del festival denominata EDUCATIONAL è quello di proporre agli studenti progetti di carattere fotogiornalistico che trattino contenuti di rilevante impatto etico, portando l’attenzione su tematiche spesso dimenticate, realtà lontane fatte di uomini e donne altrimenti invisibili, e dando spazio a coloro che realizzano questo tipo di fotografia. Tutte le scuole superiori della Provincia di Lodi vengono coinvolte nell’evento e l’entusiasmo ha raggiunto il top lo scorso anno, quando l’iniziativa ha visto la partecipazione di 90 classi.
Da quest'anno, la partecipazione è estesa anche agli studenti fuori Provincia.

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