Ragazzi per niente inattivi: quando il volontariato parte dalla scuola

Dal 2001 nel modenese più di 100 mila studenti sono stati coinvolti in attività di volontariato: dalla peer education ai campi di protezione civile ai percorsi alternativi alla sospensione scolastica. Il progetto Cantieri Giovani del Csv di Modena torna anche quest’anno 

di Laura Solieri

“All’inizio non ero per niente esaltato all’idea, perché avevo il timore di sbagliare qualcosa, di non sentirmi a mio agio e di non essere all’altezza del compito che mi era stato assegnato… Mi hanno tutti accolto da subito a braccia aperte e, se devo dire la verità, vedere ragazzi con certe difficoltà con quella gioia addosso, con quella voglia di non abbattersi mai, fa capire che per risolvere o non pensare ad alcuni problemi basta poco”.

Scuola volontariato CsvModena1

Salvatore è un ragazzo modenese che frequenta le scuole superiori e ha incontrato il mondo del volontariato a causa di una sospensione scolastica. Grazie al progetto “Cantieri Giovani – esercizi di partecipazione e volontariato” del Centro di servizio per il volontariato di Modena rivolto ai ragazzi delle scuole medie e superiori, Salvatore, dopo averne combinata una di troppo a scuola, invece di starsene a casa per i giorni assegnati, ha fatto uno stage di volontariato presso l’associazione “Tutti insieme con gioia” di Marano sul Panaro, attiva nell’ambito della disabilità, esperienza che non lo ha lasciato affatto indifferente. “Da quando ho iniziato, man mano che ci andavo, ero sempre più ansioso di tornarci perché loro, non so come, mi riuscivano a trasmettere la loro felicità, in ogni momento, sia quando si lavorava, sia quando si mangiava, sia quando si giocava a bigliardino. Spero di poter ripetere questa esperienza”.

Quello dell’alternativa alla sospensione scolastica è solo un tassello del variegato mosaico che compone questo ampio progetto, attivo sul territorio della provincia modenese dal 2001 registrando numeri altissimi e ribaltando gli stereotipi sui giovani inattivi. Attività di promozione del volontariato nelle classi, stage individuali presso le varie associazioni che riconoscono i crediti formativi, anche in raccordo con percorsi di alternanza scuola-lavoro, percorsi alternativi alla sospensione scolastica, azioni di peer education, partecipazione a campi di protezione civile, laboratori di promozione della cittadinanza attiva: sono le tante anime che fanno di questo progetto un vero e proprio cantiere di formazione, in grado di rispondere in modo flessibile ed efficace ad una molteplicità di bisogni di carattere educativo, civico e sociale legati al mondo giovanile.

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Nello spirito della riforma del terzo settore, le attività proposte e i risultati ottenuti sottolineano il ruolo del Csv di promotore del volontariato giovanile, in grado di coinvolgere a tutto tondo il mondo della scuola e i suoi studenti. Dal 2001, sono stati coinvolti oltre 100.000 giovani a livello provinciale, in più di 2.600 classi ed attivati circa 11.000 stage di volontariato. Solamente per l’anno scolastico 2016/2017, richiamando alcuni numeri relativi alle varie attività proposte, si parla di 7.000 studenti degli istituti superiori coinvolti; 619 stage di volontariato attivati, oltre a 848 di alternanza scuola-lavoro; 300 enti di terzo settore coinvolti per oltre 1200 presenze di volontari nelle attività in classe, laboratori, campi di protezione civile; 55 giovani inseriti in percorsi alternativi alla sospensione scolastica; 65 studenti partecipanti alle esperienze di peer education.

Tutto questo è possibile grazie all’impegno, anche economico, di enti locali, associazioni e cittadini che sostengono il progetto.

Sul volontariato in alternativa alle sospensioni scolastiche leggi anche:
Volontariato invece delle sanzioni a scuola, “esperienza che lascia il segno”
Gli studenti che “scambiano” la sospensione a scuola con il volontariato

 
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