Documenti e Rapporti di studio su Volontariato e Terzo Settore

Presentazioni e analisi dei dati relativi alle Istituzioni non profit, diffusi nel convegno organizzato dall'Istat il 16 aprile 2014.

Nel mese di febbraio 2014, a conclusione della sua attività, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha diffuso un rapporto in cui vengono illustrate le linee che hanno caratterizzato l'azione del Ministero nei dieci mesi in cui è stato in carica il Ministro Enrico Giovannini.

I dati sono stati presentati in occasione della XIII edizione delle Giornate di Bertinoro, 11-12 ottobre 2013

Quale futuro per il Welfare?
Le politiche sociali tra delega assistenziale e prospettive di sviluppo.
Un'analisi a partire dai dati

Il quarto Compendio statistico dei CSV e dei Comitati di Gestione dei fondi speciali per il volontariato prende in considerazione i dati relativi all'anno 2011.

I dati sono stati raccolti tramite una scheda di rilevazione in ciascuna regione. La gestione è stata affidata dai rappresentanti dei Co.Ge. regionali, assistiti da uno staff tecnico appositamente costituito dalla Consulta Nazionale dei Co.Ge. 

In particolare, il volume presenta i risultati relativi a 3 aree tematiche: il bacino di utenza dei CSV; l'operatività dei CSV e il profilo dei Co.Ge.

 

Primi risultati emersi dal IX Censimento dell'industria, dei servizi e delle istituzioni non profit, realizzato nel 2012 dall'ISTAT. I dati sono stati presentati nel mese di luglio 2013.

Primi dati della ricerca coordinata dal Prof. Andrea Ciarini della Sapienza Università di Roma e promossa dalla Rete Cresce il welfare, cresce l'Italia.

Il documento rientra nell'indagine sulla "Struttura e dinamica delle Organizzazioni di Volontariato nell'Italia della crisi" promossa e realizzata dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv) e dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione (Fvp).

L'indagine fa parte del Modulo sulle Organizzazioni di Volontariato dell'Osservatorio Partecipazione Sociale (OPS) della Fondazione Volontariato e Partecipazione. L'OPS è un programma di ricerca ad ampio raggio sulla partecipazione sociale in Italia. Si compone di molti Moduli di attività, di natura quantitativa e qualitativa ed aspira ad essere una fonte costante di dati ed informazioni.

Indagine sui fabbisogni finanziari delle associazioni in Italia. Realizzata da Ubi Banca, con il contributo scientifico di Aiccon

Quali sono le condizioni delle associazioni degli immigrati‚ a dieci anni dalle ultime rilevazioni nazionali sul fenomeno? Come valutano gli spazi di partecipazione esistenti‚ e qual è il loro ruolo e il loro contributo alle politiche di integrazione?
L'Associazione Parsec‚ con il contributo di Open Society Foundations‚ ha promosso una ricerca per esplorare questi aspetti ancora trascurati nel dibattito sull'immigrazione, dal titolo "Risorse di cittadinanza".

Nella rilevazione, condotta in in 3 regioni Emilia Romagna‚ Lazio‚ Calabria, sono stati coinvolti 150 soggetti tra leader associativi immigrati e testimoni privilegiati del pubblico e del privato sociale ‚ per discutere vincoli e opportunità dell'attuale situazione dell'associazionismo a livello nazionale e locale.

Il contributo, pubblicato sul numero 6 - 2012 della Rivista Scuola IaD, presenta i risultati dell'indagine "La comunicazione al centro"sulla comunicazione in rete dei Centri di Servizio per il Volontariato in Italia, voluta da CSVnet e realizzata da un gruppo di ricerca de La Sapienza Università di Roma. Nel contributo, firmato da Gaia Peruzzi, si evidenziano i principali risultati della ricerca sul sistema dei CSV, che permettono di conoscerne in maniera più approfondita l'identità, i servizi, le reti, di fare luce sull'immagine comunicata on line da questi enti, e di individuare il complesso di modi e formule attraverso cui essi svolgono quotidianamente la propria funzione di servizio, quasi come fossero una amministrazione pubblica del sociale e del non profit.

Un'indagine realizzata da Isfol in coordinamento con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e presentata il 31 ottobre 2012 a Roma.
Dallo studio emerge il significativo contributo che l'Italia popolare garantisce per il finanziamento del Terzo Settore. Le due principali categorie che scelgono di sostenere il Terzo Settore con la quota Irpef del 5X1000 risultano, infatti, essere "pensionati urbani a reddito mediobasso" e "occupati di classe media residenti in provincia".

L'edizione 2012 del Rapporto realizzato dalla Caritas sulla povertà e l'esclusione sociale in Italia si intitola "I ripartenti. Povertà croniche e inedite. Percorsi di risalita nella stagione della crisi".

I dati forniti sul fenomeno provengono dalle 220 Caritas diocesane e riguardano le principali tendenze di mutamento, i percorsi di presa in carico delle persone, i progetti anti-crisi economica delle diocesi, la mappa dei servizi socio-assistenziali delle chiese locali e i dati sul "Prestito della Speranza".

Ulteriori informazioni e materiali sono disponibili sul sito della Caritas Italiana.

Il terzo Compendio statistico dei CSV e dei Comitati di Gestione dei fondi speciali per il volontariato prende in considerazione i dati relativi all'anno 2010.

La pubblicazione è stata realizzata dalla Consulta nazionale dei Comitati di gestione in collaborazione con i Comitati di gestione di ogni regione e con il prezioso contributo di molti CSV.

Il compendio riveste una particolare importanza per il sistema dei CSV e dei Co.Ge poiché fornisce un ampio, e per alcuni aspetti inedito, set di informazioni riguardanti queste realtà.

In particolare, il volume presenta i dati relativi a tre aree tematiche: il bacino di utenza dei CSV; l'operatività dei CSV e il profilo dei Co.Ge.

Nel mese di aprile 2012 l'Auser ha presentato la V rilevazione nazionale sul rapporto fra Enti Locali e Terzo Settore.
I principali dati emersi mostrano un welfare locale sempre meno pubblico, sempre meno "comunale"; gli organici delle amministrazioni comunali risultano ridimensionati a vantaggio degli affidamenti esterni; aumentano i carichi di lavoro per gli addetti; sempre più forte è il coinvolgimento delle associazioni nell'erogazione dei servizi sociali. Il ricorso al Terzo settore è però ancora poco regolato e motivato soprattutto dalla necessità di abbattere i costi.
Il dossier Auser conferma, inoltre, che al centro delle relazioni tra enti locali e Terzo settore c'è un enorme paradosso e molte contraddizioni. A fronte del rilevante apporto che associazioni e imprese sociali forniscono alla gestione dei servizi sociali, le amministrazioni pubbliche locali sono ancora inadempienti nella creazione di regole davvero efficienti e trasparenti per consentire al Terzo settore di erogare servizi di qualità alla cittadinanza, e di giocare un ruolo importante nella programmazione sociale e in termini di sussidiarietà orizzontale.

 
 
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