Legge di stabilità: i fondi per il sociale

infocontinua2014Sul sito di Infoncontinua Terzo Settore, dopo la pubblicazione ufficiale del DDL S 2111 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2016)”, è disponibile una prima verifica degli effettivi stanziamenti in ambito sociale.

Di seguito le previsioni inserite nel DDL del Governo, che non costituiscono la dotazione definitiva, ma la proposta sottoposta alla discussione del Parlamento.

di Alessia Ciccotti

All'articolo 23, comma 2 è stato previsto per i fondi alla cooperazione internazionale un incremento di 120 mln per il 2016, 240 mln per il 2017 e 360 mln per il 2018.

Nell'articolo 24 per la lotta povertà sono stati inseriti 600 mln di euro per il 2016 e poi 1 mld per gli anni successivi; per il 2016 è inoltre previsto l'ampliamento della “nuova social card” del 2012 e, nel frattempo, il riordino di tutta la normativa in materia che deve essere pronta per il 2017 (comma 1-5); inoltre in questo articolo è contenuto anche un accordo con le Fondazioni bancarie (150 mnl€ anno per 3 anni) per interventi di povertà assoluta dei minori (comma 6-9).

L'articolo 25 riporta al comma 1 uno stanziamento di 90 mln di euro a decorrere dal 2016 per il "dopo di noi"; il fondo non autosufficienze (comma 2) viene incrementato di 150 mln a decorrere dal 2016 (che si aggiungono ai 250 mln a decorrere dall’anno 2016 previsti nella Fin 2015 L 190/14 art 1 c 159, per un totale di 400 mln di euro); al comma 3 viene inoltre istituito il fondo per le adozioni internazionali con 15 mln€ a decorrere dal 2016; per il fondo politiche famiglia (comma 4) vi è invece una riduzione di 15 mln di euro (nella Legge di stabilità 2015 per il 2016 erano stati stanziati circa 18 mln€,: ne rimangono quindi solo 3 mln).

L'articolo 33, comma 11, prevede una riduzione di 100 mln di euro ai CAF e – 48 mln di euro ai Patronati.

A questi provvedimenti vanno poi ricordati, a seguito di verifica con autorevoli fonti ministeriali, quelli già previsti con la Legge di Stabilità 2015 n. 190/14 che prevedeva lo stanziamento di diversi fondi a decorrere dal 2015. In particolare:

  • Incentivi alla natalità (bonus bebè): 202 mln€ per il 2015, 607 mln€ per il 2016, 1.012 mln€ per il 2017, in 1.012 mln€ per il 2018, 607 mln€ per il 2019 e 202 mln€ per il 2020. (art. 1 comma 125 e segg)
  • Fondo per le ludopatie: 50 mln€ a decorrere dal 2015 (art. 1 comma 133)
  • Stanziati 500 mln€ a decorrere dal 2015 per il 5×1000; prevista per legge più trasparenza e pubblicità dei rendiconti (art. 1 comma 154)
  • Fondi per social card (DL 112/08 art 81 c 29): + 250 mln€ a decorrere dal 2015 (art. 1 comma 156)
  • Fondo non autosufficienze: 250 mln€ a decorrere dall’anno 2016 (art. 1 comma 159)
  • Fondo diritti al lavoro disabili: + 20 mln€ a decorrere dal 2015 (art. 1 comma 160)
  • Fondo per richiedenti asilo: 187,5 mln€ a decorrere dal 2015 (art. 1 comma 179)
  • Fondo minori non accompagnati: + 12,5 mln€ a decorrere dal 2015 (art. 1 comma 181)
  • Per la riforma del terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale è autorizzata la spesa di 140 milioni di euro per l’anno 2016 e di 190 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2017 (art. 1 comma 187).

Per consultare la tabella completa con il confronto in serie storica dei vari capitoli e per ulteriori approfondimenti visita il sito di Infocontinua Terzo Settore.

 
Ottobre 2017
L M M G V S D
2
9 15
29

Social wall CSV

Torna su