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Pubblicata l'agenda del CEV per lo sviluppo del volontariato in Europa

CEV

CSVnet ha tradotto le raccomandazioni del CEV, Centro Europeo del Volontariato su quattro temi importanti per lo sviluppo del volontariato a livello internazionale: “Programma Garanzia Giovani”; “Servizio Volontario Europeo e Corpo Europeo di Solidarietà”, "Attività di volontariato nei grandi eventi sportivi" ed infine il “Volonturismo”.

Lo scorso 13 e 14 ottobre il CEV, Centro Europeo del Volontariato, ha organizzato a Bruxelles la sua conferenza, quest’anno incentrata sul ruolo del volontariato nella promozione dell’inclusione sociale e per la lotta ad ogni forma di estremismo.
L'evento è stato anche un’occasione per riflettere sulle strategie da mettere in campo per lo sviluppo futuro del volontariato europeo.

Frutto delle riflessioni maturate nell’ambito del convegno è un documento che riassume le “raccomandazioni” di indirizzo politico del CEV su 4 tematiche di particolare interesse per il mondo della solidarietà: “Programma Garanzia Giovani”; “Servizio Volontario Europeo e Corpo Europeo di Solidarietà”, "Attività di volontariato nei grandi eventi sportivi" ed infine il “Volonturismo”.

CSVnet, partner italiano del CEV, ha tradotto in italiano e pubblicato il documento complessivo, ora a disposizione anche dei volontari italiani, delle associazioni e di tutti gli interessati.
Di seguito qualche anticipazione del documento, disponibile a questo link.

Garanzia Giovani
Sul successo del programma Garanzia Giovani i numeri parlano chiaro.
Già alla fine di marzo di quest'anno oltre 265 mila giovani sono stati coinvolti nel programma voluto dagli stati della UE per combattere la disoccupazione tra i giovani che non studiano e non lavorano e che hanno un’età compresa fra i 15 e i 25 anni, i cosiddetti NEET. Parte del successo è legata alla partecipazione delle organizzazioni di volontariato, che si sono rivelate luoghi ideali per svolgere tirocinio formativi acquisendo competenze utili da spendere anche nel mondo del lavoro. La raccomandazione che il CEV fa ai politici europei su questo argomento è di non snaturare la cultura del volontariato, che deve comunque restare un impegno gratuito a favore della collettività e non può essere assimilato al lavoro di apprendistato o tirocinio.

Servizio Volontario Europeo & Corpo Europeo di Solidarietà

Avevamo già parlato del Corpo Europeo di Solidarietà il progetto voluto dalla Commissione UE per coinvolgere almeno 100 mila giovani sotto i 30 anni che avranno la possibilità di offrire il proprio aiuto presso associazioni, ong, enti locali, imprese sociali e imprese profit nel loro paese o all’estero per una durata compresa tra due mesi e un anno. Anche per questo progetto, che ingloberà in qualche modo il “Servizio Volontario Europeo” la posizione del CEV è di coinvolgere in modo attivo le associazioni al fine di assicurare che le opportunità di volontariato offerte tramite questo programma siano adeguate ai valori del volontariato e pienamente in linea con l’offerta già esistente.

Nel suo documento il Cev affronta altri due importanti ambiti di azione del volontariato a livello europeo: il volontariato negli eventi sportivi e nel turismo.
Nel primo caso la raccomandazione, rivolta soprattutto agli organizzatori degli eventi sportivi, è di vedere nel coinvolgimento dei volontari l’apporto di un valore aggiunto all'evento e non semplicemente la riduzione dei costi; la Commissione Europea dovrebbe inoltre favorire la possibilità di fare questa esperienza anche ai soggetti svantaggiati rimuovendo eventuali ostacoli alla libera mobilità dei volontari europei che desiderano fare volontariato in grandi eventi sportivi in un altro Paese dell'Unione.

L’ultimo tema su cui il CEV ha voluto esprimere la propria posizione riguarda il Volonturismo, un fenomeno in rapida crescita soprattutto nei paesi anglosassoni. Nella sola Inghilterra, l’esperienza basata sul binomio viaggio+volontariato coinvolge ogni anno circa 200.000 giovani con un’età media di circa 20 anni.
Costruire un pozzo, dipingere una scuola, insegnare inglese ai bambini o fare animazione in un orfanatrofio sono alcuni degli obiettivi che caratterizzano questo tipo di viaggio, che spesso rischia di trasformare il volontariato solo in un momento da immortale sui social.

In questo caso la raccomandazione di CEV è di garantire un’informazione chiara ai potenziali ‘volonturisti” soprattutto sul programma turistico in cui sono coinvolti che non deve essere orientato solo al profitto ma dovrebbe valorizzare in primo luogo la ‘cultura del volontariato' e la gratuità dell’azione volontaria.

Visto che il volontariato transfrontaliero è un argomento di particolare interesse per le politiche europee, il CEV si è proposto anche come centro di raccolta di buone prassi legate a questo tipo di volontariato, al fine di realizzare un report sul fenomeno del ‘Volonturismo in Europa” quale base per lo sviluppo di politiche dedicate al volontariato nei paesi dell’Unione Europea.