Expo, riscatto affidato al volontariato

"Alleanza" tra comune, aziende e non profit in vista della fiera universale. L'assessore Majorino: "Dobbiamo far emergere l'agenda sociale". Da lunedì tutte le informazioni per chi vuole diventare volontario

MILANO – Expo si affida al volontariato per rilanciare l'appuntamento del 2015. "Comune, terzo settore ed Expo hanno creato un'alleanza, fin dall'inizio", spiega Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e al Volontariato del comune di Milano. Saranno 450 al giorno, 10 mila nei sei mesi di manifestazione, coloro che gratuitamente daranno un contributo. Da lunedì, sul sito di Expo saranno disponibili tutte le informazioni per chi intende frequentare i corsi di formazioni per i volontari del grande evento del 2015. "Dobbiamo essere ossessionati in questi mesi dal far emergere l'agenda sociale di Expo", rincara la dose l'assessore alle Politiche sociali di Milano Pierfrancesco Majorino.

La Cascina Triulza, casa della società civile e del volontariato nei sei mesi di Expo, "sarà uno dei lasciti alla città e al mondo", aggiunge Granelli. L'assessore riprende i contenuti delle linee guida sulla riforma del terzo settore diffuse proprio da Milano dal primo ministro Renzi nei giorni scorsi, proprio come segno della centralità del terzo settore, in particolare "il servizio civile è una delle ricchezze fondamentali" ribadita nel documento del governo. Il Comune rivendica questa capacità d'interazione con il terzo settore già sperimentata con l'accoglienza dei siriani, a partire da ottobre 2013.

Il commissario unico all'Expo Giuseppe Sala chiede "con il cuore in mano" un aiuto al terzo settore per la buona riuscita dell'evento. L'aiuto del terzo settore è decisivo in un momento di così grande difficoltà dell'azienda Expo, confessato dal commissario unico. La voce del volontariato può contribuire "a ri-centrare la manifestazione verso i contenuti buoni". (lb)

Fonte: Agenzia Redattore Sociale

 
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