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Cibo, alloggio, servizi: per i poveri di Cosenza l’aiuto si trova online

rete solidale 2

Il CSV provinciale lancia il sito Rete Solidale, dove ognuno può esprimere il suo bisogno o mettersi a disposizione per offrire sostegni di ogni tipo. Già 40 le associazioni di volontariato aderenti. Nella regione 530 mila persone dichiarano uno stato di indigenza.

 

C’è Pino che con la sua cooperativa trova alloggi dignitosi ai senza fissa dimora, c’è Domenico che offre un trasporto sanitario alle persone con problemi di salute, c’è Flora che, con la sua associazione, organizza la mensa per i bisognosi. E poi ci sono Angela, Giuliana, Silvio, Rita. Tutti impegnati ad operare quotidianamente, a Cosenza e provincia, per rispondere all’emergenza povertà.

Il CSV Cosenza li ha messi insieme attraverso Rete solidale, una mappa online che facilita l’integrazione dei servizi e consente ai cittadini di orientarsi tra tutta l’offerta, gratuita o a costi agevolati, degli enti non profit. “L’idea è nata durante le riunioni del tavolo tematico sulle nuove povertà – dichiara Gianni Romeo, presidente del CSV – al quale partecipano diverse realtà sociali impegnate nel settore. Molte non si conoscevano tra loro oppure avevano difficoltà a condividere mezzi e risorse. È stato il primo passo per pensare ad uno strumento facilmente accessibile che consentisse a tutti di scambiarsi informazioni e conoscere i servizi presenti sul territorio”.
A Rete solidale hanno aderito, ad oggi, 40 enti che garantiscono 100 servizi tra cui mensa, docce, dormitorio, assistenza alimentare e farmaceutica, vestiti, consulenza legale, visite specialistiche, unità di strada, laboratori per ragazzi. Si tratta di associazioni di volontariato, cooperative sociali ed enti religiosi. Sono invece 600 i volontari che, ogni giorno, aiutano 8 mila persone. I numeri raccontano di un tessuto sociale in difficoltà. I calabresi che vivono sotto la soglia di indigenza sono 530mila. Nel cosentino, in particolare, più di 34 mila persone si sono rivolte, nell’ultimo anno, alle strutture caritative convenzionate con il Banco Alimentare per ricevere beni di prima necessità.
La mappa è online perché tutti, bene o male, hanno la possibilità di avere una connessione internet - spiega Mariacarla Coscarella, direttore del Centro servizi – o di utilizzare, gratuitamente, un internet point. Le associazioni ricevono richieste di aiuto da parte di famiglie che, solo qualche anno fa, riuscivano a condurre una vita dignitosa e che ora si trovano in difficoltà nel pagare una visita specialistica o nell’acquistare libri scolastici per i figli. Con i servizi della rete ci rivolgiamo, oltre che ai senza tetto e ai migranti, anche a loro, i nuovi poveri: papà separati, persone che hanno perso il lavoro, ragazze madri. Tutto con la massima discrezione perché l’utente contatta direttamente l’ente non profit di cui ha bisogno”.
Alla crescita di Rete Solidale può contribuire tutta la comunità. Le associazioni possono entrarne a far parte, in qualsiasi momento, segnalando i servizi offerti. Le aziende possono contribuire con risorse finanziarie o donazione di beni, gli enti pubblici possono sostenere le associazioni mettendo a disposizione spazi e risorse, i cittadini possono donare tempo o beni alla rete oppure segnalare situazioni di bisogno.
Qui il video promozionale di Rete solidale.