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L’Aquila, finalmente fuori dal container: la nuova sede è nella stazione

La dinamica associazione Insieme per i diritti degli anziani (Aida) entra nei locali del piccolo scalo di Paganica. Tra i progetti, la lotta alla solitudine, il dialogo coi giovani e anche una ricerca sulle condizioni di vita degli anziani nelle “new town”.

 

AIDA1Un approdo stabile dopo una lunga e tormentata traversata. Potremmo definire così la tappa fondamentale dello scorso 6 luglio, giorno in cui l'Aida, Associazione Insieme per i Diritti degli Anziani dell'Aquila, ha ricevuto le chiavi della sua nuova sede presso la stazione ferroviaria di Paganica, frazione dell'Aquila.
Dopo oltre otto anni da quel 6 aprile 2009, tanto lontano nel tempo quanto vicino e sempre presente nella memoria collettiva e nella quotidianità degli aquilani, da allora bruscamente stravolta, l'associazione che opera a tutela dei diritti della terza età abbandona finalmente i container per ricondurre le sue attività all'interno di solide mura.

Ciò è stato possibile grazie al progetto “Volontariato in stazione” che, grazie ad un accordo stipulato nel 2013 tra Ferrovie dello Stato, Rete Ferroviaria Italiana e CSVnet, punta a valorizzare le cosiddette stazioni impresenziate (cioè attive come scalo, ma prive di personale FS) per portarle a nuova vita destinandole alle attività delle organizzazioni di volontariato. In questo caso ha collaborato il CSV de L’Aquila.

Una volta realizzati i necessari lavori di restauro, l'Aida occuperà i locali originariamente destinati allo spogliatoio del tronco lavori della stazione, inutilizzati da anni e ora concessi all'associazione in comodato gratuito da parte di FS. Grande la soddisfazione del presidente Italo Di Stefano per la risoluzione di un problema considerato ormai insopportabile. «Preferiamo non sbilanciarci sui tempi, - dichiara la vice presidente Maria Ferrari, - ma contiamo di inaugurare la sede il più presto possibile in modo da riprendere subito tutte le nostre attività».AIDA2

Tra il 2016 e il 2017 l'associazione ha realizzato, anche grazie al prezioso contributo della Fondazione Carispaq, un corso di alfabetizzazione informatica denominato “Nonni 2.0” al quale hanno preso parte oltre 70 persone. «Abbiamo ricevuto molte richieste, grazie anche a una formula che si è rivelata vincente e che prevedeva anche incontri individuali, ed è nostra intenzione replicare il corso in questa nuova struttura, unitamente a un altro sui lavori femminili di una volta quali ricamo, tombolo e patchwork. La nostra associazione, - continua Ferrari, - è sempre al lavoro su progetti concepiti con l'obiettivo di aiutare gli anziani a vincere la solitudine e a proporsi come una preziosa risorsa per la società. Nei prossimi mesi potremo inoltre beneficiare del fondamentale apporto di tre volontari in servizio civile per l'attuazione del “Progetto per l'aggregazione, l'ascolto e i diritti” che, tra le altre attività, prevede uno sportello pensato per recepire le problematiche delle persone anziane per supportarle anche nelle incombenze burocratiche».

L'associazione, che recentemente ha aggiunto la parola “Insieme” alla propria denominazione, punta a creare una sinergia sempre più forte tra giovani e anziani. Molte le attività nelle scuole portate avanti in questi anni: in collaborazione con il coro “Armonie d'Argento” è stato realizzato il progetto “Dai nonni ai nipoti”, volto a promuovere la conoscenza delle antiche tradizioni tra i giovanissimi: «Ai bambini delle scuole elementari, - dichiara sempre la vice presidente, - abbiamo mostrato come si prepara la pasta fatta in casa secondo le nostre tradizioni, mentre con i ragazzi delle scuole medie abbiamo realizzato un percorso incentrato sulle canzoni in dialetto aquilano. Un'esperienza che contiamo di replicare anche nel prossimo anno scolastico».
Tra le altre attività in programma nei prossimi mesi una ricerca da condurre nelle new town di Paganica, Bazzano e Coppito per analizzare le attuali condizioni di vita degli anziani e confrontarle con un'analoga ricerca realizzata insieme all'associazione 180 Amici L'Aquila onlus nel 2013. Con l'obiettivo di proiettarsi anche al di fuori del comune dell'Aquila per fornire un aiuto alle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.aida3