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Imparare dal lavoro degli altri: torna il progetto Erasmus.CSVnet

Volontariato toscano

Dopo i buoni risultati dello scorso anno, riproposto il bando per l’ospitalità e lo scambio di operatori dei vari Centri di servizio: un “confronto sulle differenze di azione” che migliora l’efficienza quotidiana.

 

Visto l’esito positivo della prima edizione, il progetto Erasmus.CSVnet - novità del Piano formativo del 2016 - viene riproposto anche per il 2017. Prevede la formazione degli operatori dei Centri di servizio per il volontariato tramite lo scambio di esperienze, con periodi di presenza presso altri Centri per apprendere direttamente modalità di lavoro diverse.
Nella prima fase i CSV si possono candidare ad ospitare gli operatori di altri Centri proponendo alcune delle loro migliori pratiche. Nel 2016 sono arrivate a CSVnet 30 schede con proposte di ospitalità da 14 CSV; per il 2017 ci sarà tempo per candidarsi fino al 13 marzo. Successivamente sarà possibile proporre dei progetti di scambio (il bando prevede la formazione di massimo 2 operatori per un massimo di 3 giornate). CSVnet rimborsa le spese per viaggio, vitto e alloggio per gli operatori ospitati dietro presentazione dei giustificativi di spesa. I progetti vanno presentati entro il 27 aprile e saranno valutati da un’apposita commissione.
Lo scorso anno sono arrivati 26 progetti di scambio che hanno coinvolto 14 CSV come ente ospitante e 10 come ospite. La commissione di valutazione, sulla base anche del budget disponibile, ha ritenuto di ammetterne a finanziamento 21 che hanno visto la partecipazione di 30 operatori.
I temi su cui ci si è confrontati hanno riguardato la promozione e l’orientamento al volontariato, la progettazione europea e lo sviluppo di progettualità e reti sul territorio, il servizio civile, la giustizia riparativa e misure alternative alla pena, il contrasto alla povertà e alle situazioni di vulnerabilità socio-economica, il trasporto sociale, l’organizzazione e gestione della comunicazione esterna, i rapporti con le scuole, le case del volontariato.
Al termine dello scambio è stato chiesto sia al CSV ospite che all’ospitante di compilare una scheda di valutazione dell’esperienza. In generale tutti hanno espresso un giudizio positivo sottolineando che lo scambio è stato utile per confrontarsi “sulle differenze e specificità di indirizzo e di azione di ciascun CSV”. Numerose sono le suggestioni e le proposte di lavoro apprese che possono essere riportate nel proprio CSV.
Gli scambi sono stati anche l’occasione per conoscersi e stabilire contatti di partenariato per progettualità future. Per molti è stato interessante incontrare un modo diverso di lavorare che ha reso più consapevoli degli strumenti e delle strategie messi in campo. Sentire “critiche costruttive” è stato utile per migliorare il servizio. Una visione di insieme da parte di un osservatore esterno ha permesso di arrivare a idee innovative.

Foto: © Enrico Genovesi, progetto Fiaf - CSVnet "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano".