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Promozione sociale: a 42 associazioni i 7 milioni della “Direttiva 383”

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Le graduatorie pubblicate dal ministero del Lavoro e politiche sociali. Finanziamenti tra 50 e 240 mila euro ad Aps per 12 progetti sperimentali di formazione interna e 30 sull’impiego di metodologie avanzate, proposti attraverso la piattaforma telematica realizzata da CSVnet. In testa Arci, Acsi, Uniat, Cnca.

Sono 42 i progetti sperimentali, di altrettante associazioni di promozione sociale (Aps), che il ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha finanziato in seguito all’avviso della “Direttiva 383” per il 2016.

In particolare sono stati finanziate 12 iniziative per la tipologia riguardante la formazione delle stesse associazioni e 30 per quella dedicata all’uso di metodologie di intervento avanzate. Complessivamente il totale dei fondi assegnati è di 7.023.069,70 euro.

L’avviso, pubblicato lo scorso novembre, era rivolto alle Aps iscritte nel registro nazionale o nei registri delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano; le domande di contributo sono state inviate esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma realizzata da CSVnet www.direttiva383.it.

Nella classifica delle prime 12 iniziative finanziate (32 quelle inserite in graduatoria), per un totale di 1.257.352,80 euro e con assegnazioni tra 50 e 120 mila euro, compare in cima alla lista l’Arci per un progetto dedicato alla riforma del terzo settore e alle sfide della trasparenza. Segue l’Uniat (Unione nazionale inquilini ambiente e territorio) con una proposta che vede al centro il tema dell’abitare sociale. Quello dell’Aism, giunta terza in graduatoria, si occuperà invece dei diritti delle persone affette da sclerosi multipla con un focus sui giovani. Le altre associazioni a cui è stato riconosciuto il finanziamento sono: Uniamo Fimr, Legambiente, Libera, l’Associazione nazionale S. Paolo Italia, Italia nostra onlus, Fitel nazionale, Agesci, Centro sportivo italiano e Acli.

La graduatoria dei 30 progetti finanziati per la seconda tipologia (su 88 valutati), che totalizzano 5.765.716,90 euro con assegnazioni tra 47 e 240 mila euro, vede in testa l’Acsi (associazione centri sportivi italiani), seguito dal Cnca (coordinamento nazionale comunità di accoglienza) con un progetto sul recupero sociale dei detenuti, degli ex detenuti e delle persone soggette a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Terzo in graduatoria il progetto presentato dall’associazione Asla onlus sul sostegno psicologico online; il quarto è dell’associazione mutilati e invalidi del lavoro (Anmil), dedicato al reinserimento lavorativo attraverso la promozione dell’auto-imprenditorialità. “Botteghe diverse” è il nome del progetto presentato dall’Unitalsi. Nella top ten compaiono anche: Adoc, Legambiente Campania, Acmos, Mo.da.vi. e Auser.

A questo link il decreto del ministero con le graduatorie complete.

 

Foto: © Lorena Pagnon - Progetto FIAF-CSVnet “Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano