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Cura dei beni comuni ai cittadini: crescono i patti di collaborazione

Rapporto Labsus 2016: sono 107 le amministrazioni che hanno adottato il Regolamento (che ha superato i confini nazionali ed è stato tradotto in catalano), 500 i patti di collaborazione tra Comuni, cittadini e associazioni. "Il vero tema non è la manutenzione ma la partecipazione".
Fonte: Redattore sociale 

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Terremoto centro Italia: ecco i progetti vincitori del "Giorno del Dono"

Il 30 novembre sono stati presentati a Roma i progetti vincitori del bando promosso da IID e Banco Popolare per la ricostruzione sociale delle popolazioni colpite dal terremoto. Con l'occasione l'istituto ha approfondito lo stato di salute della donazione al non profit in Italia, con un focus su come è veicolato il dono nei media italiani. In 10 anni meno 5 milioni di donatori: "le associazioni devono lavorare di più oltre l'emergenza".

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Direttiva 383: dal Ministero 7 milioni di euro per le associazioni di promozione sociale

Pubblicate le linee d'indirizzo per finanziare progetti sperimentali e innovativi. Da venerdì 18 novembre sarà possibile inviare le domande tramite la piattaforma web realizzata da CSVnet.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato le Linee d'indirizzo per la presentazione di progetti sperimentali da parte delle associazioni di promozione sociale (aps).

Le risorse messe a disposizione dal Ministero per quest'anno sono complessivamente pari a 7.050.000 euro.

Le domande di contributo devono essere inviate esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma realizzata da CSVnet www.direttiva383.it, che sarà on line da venerdì 18 novembre e tramite la quale sarà possibile gestire anche la rendicontazione dei progetti finanziati.

La scadenza per l’invio delle proposte è fissata alle ore 12:00 del 5 dicembre 2016.

Alcuni dettagli

I progetti possono essere presentati dalle aps iscritte nel Registro nazionale o nei registri delle regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, sia singolarmente che in partenariato tra di loro, o con enti privati e pubblici.

Le tipologie di intervento a cui i progetti potranno riferirsi sono due:

  • iniziative riguardanti la formazione e l'aggiornamento dei membri delle associazioni proponenti o l'informatizzazione delle stesse associazioni e la produzione di banche dati, con particolare attenzione per quelle iniziative rivolte ai giovani di età non superiore ai 30 anni. Tali proposte devono prevedere una durata di massimo 12 mesi.
  • Progetti che prevedono l'utilizzo di metodologie di intervento particolarmente avanzate, volte a promuovere l'innovazione sociale. Questi progetti possono prevedere anche il coinvolgimento di soggetti che rientrano nella misura sperimentale denominata "#diamociunamano". Tali proposte devono avere una durata di massimo 18 mesi.
    Il costo complessivo di ciascuna iniziativa non potrà essere inferiore a 50 mila euro.

La direttiva definisce anche gli aspetti relativi agli eventuali co-finanziamenti, le modalità di riconoscimento delle spese sostenute, i limiti di spesa e i costi non ammessi a rimborso, i motivi di inammissibilità, nonché i criteri di valutazione dei progetti e le modalità con cui verranno erogati i contributi riconosciuti.

Per informazioni o quesiti è possibile scrivere un’e-mail con oggetto: "AVVISO n. 1/2016 - QUESITO" all’indirizzo di posta certificata dgterzosettore.div2@pec.lavoro.gov.it.

Foto © Enrico Genovesi - "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano" - Progetto Fiaf - CSVnet.

Servizio civile trampolino per il mondo del lavoro. Domani udienza dal Papa

A due settimane dall’approvazione in Consiglio dei Ministri del Decreto legislativo di Riforma del Servizio civile universale, è stata presentata il 23 novembre a Roma l’indagine Isfol – Inapp “Il Servizio Civile Nazionale tra cittadinanza attiva e occupabilità.

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Povertà educativa, al via due bandi da 115 milioni. Come presentare i progetti

Pubblicati in seguito all’accordo Governo-Fondazioni bancarie: riguardano prima infanzia e adolescenza. Titolari dei progetti dovranno essere enti senza scopo di lucro, comprese le scuole. In ogni partnership dovrà esserci almeno una realtà del terzo settore. Metà delle risorse già ripartite per le singole regioni.

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