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CSV Lazio: il Trovavolontariato diventa regionale

TrovavolontariatoÈ stato presentato il 3 giugno 2013 il nuovo Trovavolontariato, il servizio che fa scattare la scintilla tra gli aspiranti volontari e la loro associazione ideale. Dopo un anno di sperimentazione su Roma l'iniziativa promossa dai Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio si allarga a tutto il territorio regionale.

Alla presentazione ha partecipato l'assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio Rita Visini, che ha annunciato l'impegno dell'amministrazione a promuovere il Trovavolontariato sul territorio e attraverso il sito web della Regione, in un'ottica più ampia di collaborazione tra realtà associative locali e istituzioni.

Nello specifico, il Trovavolontariato (www.trovavolontariato.it) permette a chi ha voglia di impegnarsi, ma non ha ancora incontrato l'associazione che fa per lui/lei, di essere supportato nell'individuazione dell'associazione ideale grazie all'indicazione di pochi semplici parametri: zona di riferimento, utenti destinatari del servizio (come donne, minori, anziani, ambiente, persone con disabilità,...), motivazioni, competenze e altre preferenze personali. Gli operatori dei CSV Lazio incontrano l'aspirante volontario e agevolano l'inserimento presso l'organizzazione di volontariato accreditata dai CSV.

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Volontariato per la giustizia riparativa: a Bologna un percorso formativo

csv bologna 220x150Giustizia riparativa, pena utile e ruolo del Terzo Settore in questo ambito sono i temi al centro del percorso formativo proposto da Volabo, il CSV di Bologna, insieme alla rete "Fuori e dentro. Volontariato e carcere a Bologna" che vede coinvolte realtà del volontariato e del non profit insieme a servizi ed istituzioni del sistema penitenziario del territorio.

Il corso, intitolato "Il volontariato per la giustizia riparativa. Accogliere le persone condannate a pene alternative alla detenzione", vuole essere l'occasione per far conoscere più da vicino alle realtà associative e cooperative locali il pianeta carcere, le potenzialità e l'impatto positivo che un loro coinvolgimento diretto nei percorsi di pena alternativa può avere per le associazioni stesse, per le persone in esecuzione penale e per la comunità. 

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Lavoro di pubblica utilità: a Verona aumentano le opportunità

logo csv veronaFirmata al Tribunale di Verona la modifica all'accordo siglato con il Centro di Servizio per il Volontariato provinciale, per i Lavori di pubblica utilità (LPU). Aumentano così i posti a disposizione, passando da 39 a 64, ed entrano nella convenzione 2 nuove associazioni, maggiori opportunità anche in provincia. Esiti positivi per i singoli, per le associazioni ospitanti e il Tribunale.

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Portobello: un supermarket solidale per rispondere alla crisi

logo PortobelloLa crisi economico-finanziaria e sociale che stiamo attraversando ha fortemente incrementato i bisogni di sostegno alle primarie necessità delle famiglie: tanti nuclei famigliari che fino ad ora non avevano mai avuto problemi economici rilevanti sono entrati in condizioni di povertà a causa di nuovi eventi, come la perdita del lavoro e il sovra-indebitamento.

L'Emporio sociale Portobello è la risposta concreta ed efficace con cui il volontariato modenese ha reagito a questa grave situazione.
Portobello è un luogo di raccolta e di distribuzione di beni alimentari e non, rivolto alle famiglie e agli individui in condizioni di povertà.

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Giustizia riparativa: il volontariato come seconda occasione

detenuti spazziniMolto spesso promuovere l'attività volontaria è sinonimo di: campagne di comunicazione, eventi, percorsi di orientamento e motivazione, campagne di ricerca di volontari oppure ancora attività di formazione e informazione sul volontariato e sul valore della solidarietà.
Oggi però, per il sistema dei Centri di Servizio per il Volontariato, fare "promozione" significa, sempre di più, rivolgersi anche a quelle fasce della popolazione che ancora troppo spesso vengono escluse da percorsi di volontariato, quali i detenuti, gli ex detenuti o le persone condannate a pene alternative al carcere.

Soprattutto negli ultimi anni si stanno infatti moltiplicando le attività e i progetti rivolti proprio a queste persone. Queste iniziative rientrano nell'ambito di quella che viene definita "giustizia riparativa", un percorso formativo e rieducativo con cui il volontariato cerca di rispondere alla crisi del sistema carcerario italiano, in linea con l'idea di detenzione prevista dal nostro Paese.

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