Scelte rapide: Vai al testo ,Vai alla ricerca nel sito ,Vai al menu dei contenuti, Tasti di accesso.
L'appuntamento è per mercoledì 7 luglio 2010, alle ore 10.00, in piazza Montecitorio a Roma. Lo chiedono a gran voce, in un comunicato stampa diffuso lo scorso 30 giugno, la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con disabilità) e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), le due più importanti federazioni nazionali delle associazioni che si occupano di persone con disabilità.
La manovra economica del Governo, in discussione al Senato (in particolare l'art.10, comma 1) e gli emendamenti presentati dall'onorevole Antonio Azzollini, Presidente della Commissione Bilancio del Senato, mettono in serio pericolo le pensioni di invalidità e colpiscono radicalmente l'indennità di accompagnamento, lasciandola come misura residuale destinata ad un gruppo limitato di persone, ovvero coloro impossibilitati a compiere gli atti “elementari della vita”.
Come si legge nel comunicato, il dispositivo mira chiaramente ad escludere non solo una larghissima fascia di persone con disabilità, che un tempo sarebbero state definite “gravissime” ma anche coloro che svolgono, parzialmente e per mezzo di ausili, quelle che sono definite “attività elementari” e chi inoltre gode dei cosiddetti diritti acquisiti.
Le due federazioni giudicano "una presa in giro" l'annunciata abrogazione del primo comma dell'articolo 10 (che prevedeva l'innalzamento della percentuale di invalidità ai fini della concessione dell'assegno mensile agli invalidi civili parziali), rispetto ad un atto brutale di riduzione drastica dei pochi diritti esigibili.
Il timore è che l'intento vero sia quello di ridurre il costo del welfare in previsione dell'attuazione del federalismo fiscale, attraverso un taglio drastico dell'accesso a risorse a servizi.
“Si tratta della peggiore aggressione nella storia repubblicana alle politiche sociali di inclusione delle persone con disabilità – rimarca Pietro Barbieri, presidente della FISH – Siamo fuori da ogni garanzia costituzionale.” “Non staremo a guardare – incalza Giovanni Pagano, presidente della FAND – Saremo in piazza il 7 luglio per far sentire ancora una volta la nostra voce.”
Queste sono le ragioni che hanno spinto Fand e Fish a promuovere questa giornata di mobilitazione. CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato sostiene la mobilitazione ed invita tutti ad essere presenti in piazza il prossimo 7 luglio e a diffondere l'iniziativa .
Per i dettagli: www.superando.it
Testo art. 10 comma 1 [Pdf - 53 KB]
Categoria: Volontariato e Terzo Settore