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Giornata mondiale ambiente: ministro Galletti presenta decalogo PINPAS

UnAnnoControSprecoIl 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell'Ambiente e in occasione di questa ricorrenza, il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e il presidente di Last Minute Market Andrea Segrè hanno presentato il decalogo PINPAS: 10 interventi per ridurre lo spreco di cibo in Italia. Si va dalle vendite con ribasso del cibo prossimo a scadenza alla donazione dei prodotti invenduti, dagli accordi volontari con le imprese della ristorazione/distribuzione al'introduzione di criteri premianti negli appalti pubblici dei servizi di ristorazione collettiva per chi distribuisce gratuitamente le eccedenze.

 

di Alessia Ciccotti

Si tratta di uno screening realizzato nell'ambito del PINPAS, il Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare avviato dal Ministero dell'Ambiente, a quattro mesi dagli 'Stati generali' della filiera agroalimentare italiana che si sono riuniti a Roma lo scorso febbraio per una sorta di 'censimento' delle buone pratiche e dei provvedimenti da adottare e integrare nell'immediato per ridurre lo spreco di cibo nel Paese.

Alla presentazione, che si è svolta nella sede del Ministero a Roma, sono stati illustrati i nuovi dati di Waste Watcher, l'Osservatorio nazionale sugli sprechi avviato da Last Minute Market con Swg, secondo cui gli italiani non sembrano ancora rendersi conto di quanto lo spreco di cibo possa incidere negativamente sulle risorse economiche ed ecologiche di un Paese, consumando percentuali di Pil, ettari di suolo, metri cubi di acqua, tonnellate equivalenti di anidride carbonica.

I dati presentati rivelano che il 52% degli intervistati sostiene che lo spreco di cibo incide solo 'in misura marginale' sulla qualità dell'ambiente e il 5% che incide 'in una qualche misura'. Solo il 43% degli italiani giudica che ci sia una connessione 'elevata' fra spreco alimentare e ambiente. Questo vuol dire che 6 italiani su 10 non mettono in relazione ai danni ambientali lo spreco di cibo.

Dal punto di vista economico, prendendo in considerazione il solo spreco domestico in Italia (stima WW: 8,7 miliardi annui in Italia), quasi metà degli 80 euro di aumento mensile varato dal Governo si gettano ogni mese nella spazzatura. Lo spreco mensile medio a famiglia per cibo gettato è infatti di circa 30 euro. E complessivamente, nella filiera a monte che include la produzione agricola e industriale e la catena della distribuzione, si buttano in Italia ben € 3.554.969.445 di cibo all'anno. Dei quali, €704.865.492 per il settore agricolo, €1.266.591.807 nel comparto industriale ed €1.583.512.147 nella catena distributiva.

Dall'indagine di Waste Watcher, tuttavia, emergono anche alcuni segnali di reazione da parte degli italiani. Per esempio si smette di credere ciecamente alla data di scadenza impressa sui prodotti alimentari: 4 consumatori su 5 (81% degli intervistati) non gettano più il cibo scaduto e lo assaggiano per verificare se è ancora buono. Solo 4 mesi fa la percentuale per la stessa domanda del sondaggio Waste Watcher era del 63%. In linea con questo comportamento è dunque la richiesta da parte del 61% degli italiani di liberalizzare le date di scadenza impresse sui prodotti alimentari, come accorgimento utile a ridurre effettivamente lo spreco. E una percentuale quasi unanime, ben il 93% degli italiani, afferma che la sensibilizzazione allo spreco deve passare attraverso un'azione culturale anziché attraverso norme e leggi. Nel frattempo il 54% degli italiani - più di uno su due - sostiene di organizzarsi con una lista della spesa prima di entrare al supermercato.

"La lotta agli sprechi alimentari e il rispetto dell'Ambiente – osserva il ministro Galletti - sono un binomio inscindibile: per questo abbiamo voluto celebrare la Giornata Mondiale dell'Ambiente con una forte caratterizzazione sullo spreco del cibo. In una società colpita duramente dalla crisi economica, in cui la carenza di alimenti arriva a riguardare strati sociali impensabili fino a qualche tempo fa, lo spreco è una pratica ancor più ingiustificabile e insopportabile. C'è una questione morale, - continua il ministro - prima ancora di quella economica, che riguarda tutti: dai grandi produttori a ogni singolo cittadino nel suo comportamento quotidiano. Dobbiamo passare dalla logica perversa dello spreco alla cultura del riutilizzo, partendo dall'educazione ambientale nelle scuole e da regole chiare per tutti i cittadini. Il Semestre Europeo e l'Expo 2015 saranno due occasioni fondamentali per dimostrare l'impegno del governo su un tema decisivo per la tutela dell'Ambiente e per lo sviluppo del Paese".

"C'è un intervento davvero urgente - afferma il coordinatore PINPAS Andrea Segrè - ed è la richiesta di introduzione dell'educazione alimentare e ambientale come materie obbligatorie di insegnamento scolastico. Un intervento da unire a quello che il Governo prevede a favore dell'edilizia scolastica, per legare il contenuto al contenitore. L'81% del campione di italiani intervistato testa la qualità degli alimenti anche dopo la scadenza, ma è molto confuso sulla sicurezza alimentare. Il 93% riconosce che lo spreco alimentare può essere ridotto più attraverso un'azione culturale che mediante l'introduzione di regole e leggi ed il 77% è convinto che l'intervento più efficace passi, appunto, per l'educazione scolastica. Del resto, - continua - sempre dalla stessa indagine emerge che i giovani (18-24) sono davvero poco attenti e sensibili alle questioni legate allo spreco alimentare e ambientale, sono sempre meno interessati al cibo. Da qui, dunque, bisogna ripartire, a un anno esatto dal primo forte richiamo del Papa sullo spreco alimentare. Nel 2015, anno dell'Expo, vogliamo che nelle scuole di ogni ordine e grado si insegni a dare valore al cibo".

Il PINPAS avrà sessioni periodiche di verifica dei risultati raggiunti e sarà il portato di un'elaborazione realizzata attraverso la Consulta composta da enti, associazioni, organizzazioni e imprese. Della taskforce fa parte anche CSVnet, oltreché personaggi di rilievo quali la scrittrice Susanna Tamaro, lo scienziato Vincenzo Balzani, la regista Maite Carpio, l'attore e scrittore Giobbe Covatta. Grazie a PINPAS è stata inoltre celebrata, il 5 febbraio scorso 2014, la prima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco, nell'auspicio che il 5 febbraio possa diventare stabilmente la Giornata dedicata alla lotta spreco alimentare in Italia.

Per informazioni visiti i siti www.minambiente.it  www.unannocontrolospreco.org  www.lastminutemarket.it 

  Scarica una sintesi dei dati di Waste Watcher presentati in conferenza stampa

 

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