Pubblicato il nuovo numero di Vdossier. Il comitato editoriale apre anche ai CSV di Bologna e Rovigo

v dossier luglio"Dove va il volontariato nel Paese dei vulnerabili. Nuove povertà, nuovi bisogni, le OdV chiamate a un salto in avanti" è il titolo del nuovo numero di Vdossier, la rivista di approfondimento sui temi del volontariato che, nel 2014, ha allargato il suo bacino territoriale di riferimento. Al comitato editoriale composto dai Centri di Servizio per il Volontariato di Marche, Messina e Milano, si aggiungono infatti anche quelli di Bologna e di Rovigo.

 

 

di Alessia Ciccotti

 

Questo numero rivolge la sua attenzione alle nuove vulnerabilità. Una fotografia su bisogni e povertà emergenti. È da diversi anni ormai che i volontari, con il loro impegno quotidiano in prima linea, lanciano l'allarme sull'avanzare di fragilità in forme finora inedite. Alle loro porte infatti non bussano più solo i senza dimora o gli emarginati, ma sempre più spesso le vittime della crisi, persone in difficoltà per licenziamento, mobilità, cassa integrazione, precarietà occupazionale e malattia. Una zona grigia della società, che non ha ancora perso tutto, ma ha paura a dirlo; che chiede tanto un aiuto materiale quanto relazionale; impreparata ad affrontare una situazionale simile perché povera non lo è mai stata. Regioni, territori e città, caratterizzate fino a ieri da un benessere diffuso, stanno oggi conoscendo - in una "società liquida", come direbbe il sociologo Bauman - fenomeni di vulnerabilità, precarietà e incertezza allarmanti.

Ma come uscire, dunque, da questo labirinto? È imprescindibile un dialogo più stretto fra mondo del volontariato e istituzioni locali e nazionali, in una prospettiva di sussidiarietà e solidarietà, allo scopo non solo di incrementare la capacità di intercettare le situazioni di povertà del territorio, ma anche prevedendo l'adozione di nuovi approcci, più attenti alla dimensione domiciliare e territoriale degli interventi.

Insieme occorre costruire modelli di partecipazione delle politiche sociali condivise, puntuali ed efficaci. Perché, se è vero che, grazie all'azione dei volontari, conosciamo bene i volti delle persone e delle famiglie che sono scivolati fuori dalle maglie strette della rete di protezione sociale, è altrettanto vero che la rete della solidarietà, dell'altruismo e della gratuità è il principale salvagente che può permettere di non annegare del tutto nel mare della crisi.

 

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Novembre 2019
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