Legge di stabilità 2015: cosa cambia per il non profit

infocontinua2014Il servizio Infocontinua Terzo Settore descrive alcune delle novità contenute nella Legge di stabilità che, pur non essendo direttamente connesse al percorso di riforma del terzo settore, coinvolgono il mondo del non profit. Di seguito l'articolo:

 Pubblichiamo un elenco delle novità specifiche per il non profit contenute nella Legge di stabilità 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190) il cui testo, reperibile integralmente qui, ricordiamo essere definitivo perchè uscito in Gazzetta Ufficiale.

di Alessia Ciccotti

5 per mille
Il fondo destinato al 5 per mille 2015 è stato innalzato dai 400 milioni degli ultimi anni a 500 milioni dal 2015 in avanti. Anche la regolamentazione del 5 per mille (platea dei partecipanti, modalità di accesso) è stata stabilizzata, e pertanto nei prossimi anni non sarà necessario attendere la legge di stabilizzazione per vedere confermata l'agevolazione.
E' stata prevista anche l'uniformità della rendicontazione per tutti i settori e l'obbligo per i ministeri coinvolti nell'erogazione delle somme di pubblicare le rendicontazioni degli enti non profit.
Art 1, c 154

Detrazioni per le erogazioni liberali alle Onlus
Per le donazioni in denaro effettuate a partire dal 2015 da persone fisiche e aziende, è stato innalzato il limite assoluto – rispettivamente – di detrazione e di deduzione.
Le persone fisiche potranno donare fino a 30.000 euro e detrarre l'erogazione al 26%.
Le aziende potranno donare comunque fino a 30.000 euro e dedurre l'erogazione dal reddito d'impresa; in alternativa potranno donare fino al 2% del reddito d'impresa se questa percentuale risultasse maggiore a 30.000 euro.
Art 1, cc 137 e 138

ONG
Viene confermata la possibilità per le ONG di acquistare senza IVA i beni che le stesse destinano all'esportazione per ragioni umanitarie. In attesa di un decreto ministeriale che definirà l'applicazione della norma, viene mantenuta vigente la norma attuale.
Art 1, c 139

Tassazione dei redditi da capitali per enti non commerciali
E' stata aumentata, a partire retroattivamente dal 1 gennaio 2014, la tassabilità dei redditi da capitali per tutti gli enti non commerciali diminuendo la loro non imponibilità dal 95% al 22,26%.
A partire dalla dichiarazione relativa ai redditi del 2015 e per i successivi due anni, gli enti non commerciali potranno compensare eventuali debiti erariali con il credito d'imposta calcolato sulla maggiore imposta dovuta nel 2014. Pertanto potrà essere utilizzato solo a partire dal 1 gennaio 2016 per un terzo del valore della maggiore imposta ed in egual misura dal 1 gennaio 2017 e 2018.
Art 1, cc 655 e 656

Associazioni sportive dilettantistiche: utilizzo degli strumenti tracciabili
Le associazioni sportive dilettantistiche vedono aumentarsi da 516,46 euro a 1.000 euro il limite oltre il quale sono obbligate ad utilizzare strumenti trattabili.
Art 1, c 713

Fonte: Infocontinua Terzo Settore

 
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