Beni confiscati alle mafie

Sono 3.5 milioni di euro i fondi messi a disposizione dalla Fondazione per il Sud per il Bando per la Valorizzazione e l'Autosostenibilità dei Beni Confiscati alle Mafie 

di Alessia Ciccotti

L'utilizzo dei beni confiscati alla criminalità come occasione di sviluppo sociale ed economico del territorio e anche come opportunità per favorire l'integrazione della popolazione immigrata sono i temi su cui la Fondazione ha deciso di concentrare l'attenzione grazie a questa nuova iniziativa.

Il Bando, che interessa le sei regioni meridionali (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia) mette a disposizione delle Organizzazioni di Volontariato e del terzo settore, assegnatarie di beni immobili confiscati e localizzati nelle province in cui l'infiltrazione mafiosa è più forte, fino a un ammontare massimo complessivo di 3,5 milioni di euro, in funzione della qualità delle proposte pervenute.

Le proposte potranno riguardare sia l'avvio di nuove attività che il rafforzamento di iniziative esistenti di valorizzazione di beni confiscati. La Fondazione per il Sud selezionerà le proposte ritenute più valide e capaci di generare valore sociale sul territorio.

In particolare, la Fondazione sosterrà “iniziative esemplari” in grado di dimostrarsi continue e auto sostenibili nel tempo, che focalizzino la propria attenzione su tematiche dalla forte valenza sociale e simbolica, volte a valorizzare le risorse presenti sul territorio, soprattutto quelle interculturali e multietniche.

Per concorrere c'è tempo fino al prossimo 5 luglio 2010. I dettagli sul sito www.fondazioneperilsud.it

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