“Mobilità dolce” e volontariato, tra rotaie e piccole stazioni dismesse

Torna anche quest’anno il 10 marzo la Giornata delle ferrovie dimenticate, ideata e promossa da Co.Mo.Do. la Confederazione Mobilità Dolce e giunta alla 9° edizione. Sul sito www.ferroviedimenticate.it tutte le iniziative del mese della mobilità dolce previste fino al 6 aprile 2016.

di Eleonora Cerulli

foto fsIl 10 marzo a Roma si svolgerà il convegno “Sul binario giusto - esperienze e regole per promuovere la mobilità dolce a piedi, in bicicletta e in treno nel paesaggio italiano”, realizzato in collaborazione con Ferrovie dello Stato  e Fondazione FS per rilanciare una nuova stagione delle ferrovie turistiche.

Secondo i dati dell'Associazione Italiana Greenways sono oltre 7.500 km i tracciati ferroviari abbandonati in Italia, tra linee chiuse al traffico, varianti di tracciato e linee incompiute. Sul sito www.ferrovieabbandonate.it il database con le mappe di linee stazioni dimesse e un archivio fotografico da arricchire con nuovi contributi.

Di queste oltre 3.000 rientrano del patrimonio FS, che ha già destinato 325 km a piste ciclabili e percorsi verdi accessibili a tutti (per approfondire “Ferrovie, territorio e sistema di greenways”, ISFORT, 2004).

Di notevole interesse inoltre le stazioni impresenziate, quelle stazioni cioè ancora attive ma con spazi non più funzionali all'esercizio ferroviario. Delle 1.967 stazioni della Rete Ferroviaria Italiana – RFI (a cui si aggiungono le 117 dei network Centostazioni e Grandi Stazioni) sono circa 1.700 quelle impresenziate.

Nelle stazioni di categoria bronze, più piccole e a minor frequenza di treni, FS ha già attivato da tempo l’iniziativa “Piccole stazioni in comodato” per la concessione ad uso gratuito dei locali disponibili, ad amministrazioni comunali o ad organizzazioni non profit, allo scopo di arricchire la stazione e il territorio di servizi sociali, garantire la custodia degli edifici e la loro manutenzione corrente, e migliorare così la qualità e il decoro. Di queste, circa 345 stazioni, corrispondenti ad una superficie di oltre 63.683 mq già sono state assegnate. (per approfondire “Stazioni ferroviarie: come rigenerare un patrimonio”, FS, 2015).

In questo contesto si inserisce il Protocollo d’intesa CSVnet FSRFI per la promozione dell’opportunità tra le organizzazioni di volontariato e per garantire loro il supporto della rete dei Centri di Servizio di Volontariato nell’individuazione delle stazioni disponibili.

Purtroppo ad oggi non esiste un elenco aggiornato dei locali disponibili, ma a seguito dell’incontro dello Stakeholder Engagement Panel di FS, tenutosi a Milano nell’ottobre 2015, RFI si “è impegnata inoltre nel fornire a tutti i soggetti istituzionali interessati, oltre ai dati che pubblicherà sul sito relativamente all’elenco delle linee dismesse, anche informazioni sugli immobili di proprietà situati lungo i sedimi coinvolti”.

Per locazioni o acquisti di locali è disponibile invece il Portale Vendite e Affitti di Ferservizi del Gruppo FS.

 

 
Novembre 2019
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