Alternanza, gli studenti progettano l’inclusione delle persone disabili

Terzo anno per i laboratori del Forum Solidarietà di Parma. Per una settimana, 90 ragazzi di 3 scuole del territorio impareranno a fare progettazione sociale. Obiettivo? L’inclusione delle persone disabili a scuola, nello sport e nel tempo libero. Da oggi fino al 26 gennaio

Fare progettazione sociale sul tema della disabilità per favorire l’inclusione a scuola, nello sport e nel tempo libero. È l’obiettivo del laboratorio di alternanza scuola scuola proposto dal Forum Solidarietà, il Centro servizi volontariato di Parma, per il terzo anno consecutivo con il contributo del Fondo nazionale del volontariato (legge 266/1991). “L’idea è che i ragazzi producano progetti sociali sul tema della disabilità, progetti che siano alla loro portata, in cui si sentano ingaggiati e che possano essere realizzati da loro”, spiegano Francesca Bigliardi e Monica Bussoni, referenti per il progetto di Forum Solidarietà. Dal 22 al 26 gennaio saranno 90 gli studenti di terza di 3 scuole del territorio (un liceo classico, un socio-pedagogico e un istituto tecnico) a confrontarsi con il sociale nei locali del Wo.Pa, il Workout Pasubio di via Palermo, a Parma. “Lavoreranno in gruppi misti tra le diverse scuole con un facilitatore del Csv che li accompagnerà nella progettazione – continuano le referenti – Ci siamo resi conto che questo approccio funziona perché si mettono insieme competenze diverse e si abbattono gli stereotipi”. L’esperienza sarà raccontata sulle pagine del blog Bandini Lab

La settimana di alternanza scuola lavoro parte con gli incontri con associazioni ed esperti che aiuteranno i ragazzi a conoscere il contesto. “Il 22 gennaio gli studenti incontreranno 14/15 associazioni del territorio che lavorano con la disabilità nei 3 ambiti considerati – spiegano Bigliardi e Bussoni – e avranno la possibilità di provare discipline sportive insieme a persone con disabilità”. Potranno cimentarsi nel sitting volley, nel calcio integrato, nel wheelchair basket e in altre pratiche sportive, per mettersi fin da subito nei panni delle persone disabili. Il 23 gennaio sarà la volta degli esperti che parleranno a gruppi di 14/15 studenti su 6 temi diversi: si va dalla percezione della disabilità e com’è cambiata negli anni alla disabilità nei media e nella letteratura, dal bullismo al modo in cui il contesto influisce sui diversi tipi di disabilità, dal lavoro ai diritti. Ogni gruppo poi scriverà un testo da leggere ai compagni degli altri gruppi. 

L’importanza della progettazione. “Nella prima edizione abbiamo accompagnato i ragazzi anche nella realizzazione dei progetti, ma dall’anno scorso abbiamo scelto di fare solo progettazione – continuano le referenti – perché l’obiettivo è far capire ai ragazzi che è possibile progettare insieme ad altre persone il cambiamento desiderabile”. La realizzazione dei progetti vedrà il coinvolgimento di associazioni e scuole ma è un capitolo che non sarà gestito dal Forum Solidarietà. “Spesso c’è confusione tra progettare e fare e si pensa che se non si realizza l’idea, allora non vale la pena progettarla – continuano – Ma non è così e noi spieghiamo fin da subito ai ragazzi che non devono sentirsi frustrati se il loro progetto non si realizza: la progettazione è una cosa diversa dalla realizzazione ed è utile progettare insieme”. L’anno scorso alcuni sono stati realizzati e altri no. “Un effetto imprevisto, ma positivo, dei laboratori è che i ragazzi hanno mantenuto le relazioni con le associazioni che hanno incontrato e alcuni hanno iniziato a fare volontariato con loro”, concludono Bigliardi e Bussoni. A marzo è in programma un secondo laboratorio sul tema delle mafie, scelto perché il 21 marzo Parma ospiterà la manifestazione regionale in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in memoria delle vittime di mafia. (lp)

(Fonte: RedattoreSociale.it)

 

 
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