“Nonni social”: gli over 65 imparano a prenotarsi i servizi da soli

Nelle due province con la media di età più alta della Campania, 24 volontari in servizio civile per tutto il 2018 insegneranno agli anziani a usare smartphone e pc per migliorare la qualità della propria vita. Un progetto dei CSV di Benevento e Avellino 

di Vincenzo De Rosa

Il Sannio e l’Irpinia sono le due province più “vecchie” della Campania, dove i cittadini con più di 65 anni rappresentano rispettivamente il 22,3% ed il 21,4% della popolazione. Ma anche due province con un territorio prevalentemente rurale e montuoso, con la maggior parte dei comuni che non superano i 5.000 abitanti. Gli anziani di queste due province campane vivono in condizioni economicamente difficili con un importo medio mensile pensionistico di 570 euro, con difficoltà di accesso ai servizi socio-assistenziali e agli strumenti digitali, e con il rischio di un ulteriore peggioramento delle condizioni di salute.

Questi i dati emersi da uno studio condotto da Cesvob di Benevento Cantieri di Gratuità e CSV di Avellino Irpinia Solidale, affiancati da docenti e ricercatori dell’università del Sannio ed associazioni di volontariato impegnate nella terza età. Sono 62.924 gli anziani over 65 non autosufficienti delle due province, pari al 17,3% di questa fascia di popolazione in Campania; 6.868 vengono assistiti in case protette, residenze sanitarie e case di riposo, mentre quelli inseriti in programmi di assistenza domiciliare integrata sono 10.911, pari al 3%. A questi però vanno aggiunti gli altri 45.145 anziani per i quali sono le famiglie a dover provvedere ad una assistenza quotidiana, o facendo ricorso alle 10.700 badanti per quasi 20 mila anziani, o tramite l’assistenza di congiunti e parenti.

Nasce da questi studi e dalla volontà di dare una risposta alle problematiche che nelle province di Benevento e Avellino condizionano, dal punto di vista economico e sociale, la vita degli anziani e delle rispettive famiglie, il progetto di servizio civile “Nonni Social Economy. La comunicazione social nell'economia sociale” redatto dai due CSV campani e che nel 2018 vedrà impegnati 24 volontari.

 

© Lucio Governa - Progetto Fiaf - CSVnet
© Lucio Governa - Progetto Fiaf - CSVnet "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano"

 

Sfruttando le potenzialità della comunicazione digitale, i ragazzi del servizio civile del Cesvob e di Irpinia Solidale, lavorando a stretto contatto con enti locali, associazioni ed istituzioni scolastiche dovranno indagare i bisogni dei “nonni” e coinvolgerli in percorsi ricreativi e formativi al fine di fornire loro strumenti utili ad abbattere le distanze, ridurre il divario digitale e quindi accedere con più facilità ai servizi loro dedicati, migliorando la qualità della propria vita, della famiglia di cui fanno parte e dell'intera comunità.

Dopo una prima fase di monitoraggio, anche attraverso il confronto con i comuni sanniti ed irpini e l’Associazione nazionale pensionati, i giovani daranno vita ad una bacheca informativa con tutti i servizi destinati agli over 65 nelle due province, utile anche alle istituzioni per valutare le carenze della rete assistenziale e la difficoltà di accesso. La terza fase del progetto vedrà invece i volontari “scendere in campo”, avviando percorsi di alfabetizzazione informatica per i nuovi “nonni social”, che impareranno ad utilizzare smartphone e computer in particolare nelle procedure di accesso ai servizi loro dedicati.

“La finalità del progetto – spiega il direttore del Cesvob Maria Cristina Aceto – è quella di rompere l’isolamento in cui spesso vivono gli anziani, fornendo loro gli strumenti per accedere in autonomia ai servizi ed interfacciarsi con le altre generazioni. Oltreai 24 volontari che hanno tutti tra i 19 ed i 30 anni, saranno infatti coinvolti i ragazzi delle scuole. Vogliamo che gli anziani diventino produttivi, anche nel senso economico del termine. E che,sfruttando le potenzialità della comunicazione su web, si riprendano quel ruolo di animatori sociali che è stato in passato fondamentale per le nostre comunità”.

 

 
Settembre 2018
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