Conferenza nazionale, dove i nodi vengono al pettine

Non sarà un appuntamento formale quello previsto dal 5 al 7 ottobre all'Aquila. Dalla spending review al ruolo della politica, dalla partecipazione alla rappresentanza alle leggi da cambiare, ecco i temi che si affronteranno. Senza troppa diplomazia 

Una cosa è certa: la Conferenza del volontariato in programma all'Aquila questo fine settimana non sarà la solita passerella di politici e associazioni. L'appuntamento, rimasto addirittura in forse per molti mesi (non per motivi tecnici, ma politici) si annuncia infatti più come un'arena, un banco di prova, un pettine a cui molti nodi dovranno arrivare.

Quasi nessuno fa caso al fatto che la Conferenza, di per sé, è un atto dovuto, previsto dalla legge quadro sul volontariato (la 266 del 1991) all'articolo 12 come appuntamento biennale. In realtà, l'ultima si è svolta nel 2007, quasi un secolo fa: basti pensare che presidente del consiglio era Romano Prodi, il Ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero, e il convegno si tenne nella Napoli di Rosa Russo Jervolino (che della 266 è stata autrice). Lungi dunque dall'essere un ritrovo formale, questa Conferenza targata 2012 sarà un banco di prova sia per le associazioni che per il governo (ad aprire i lavori sarà il ministro Elsa Fornero), accusato nei mesi scorsi di aperta ostilità al terzo settore a causa dei tagli imposti (o voluti?) dalla spending review.

Via l'Agenzia per il terzo settore, si era parlato di chiusura senza troppi complimenti per molti altri organi di partecipazione in cui il non profit faceva sentire la propria voce; il funerale era già pronto per l'Osservatorio nazionale per il volontariato, l'Osservatorio di promozione sociale, il Comitato per i minori stranieri, la Consulta per i problemi degli stranieri immigrati, la Commissione di indagine sull'esclusione sociale. Forum del terzo settore e Csvnet avevano immediatamente protestato, minacciando addirittura di disergtare la Conferenza e/o di organizzarne una "parallela"; ora gli animi sembrano essersi calmati, anche perché proprio all'Aquila verrà formalizzata la "resurrezione" dell'Osservatorio per il volontariato, ma i problemi sul tavolo restano, e sono tanti.

A metterli in fila ci ha pensato il sottosegretario Maria Cecilia Guerra, che alla conferenza stampa di presentazione lo scorso 24 settembre ha parlato per ben cinque volte di crisi per il volontariato: crisi economica (di contesto, che tocca un po' tutti), crisi politica (con la crescente distanza tra cittadini e rappresentanti), crisi di valori (individualismo imperante), crisi di finanziamenti (sia pubblici che privati), crisi di risorse umane (sempre meno volontari, e semmpre più vecchi). E proprio sui temi e le sfide della Conferenza l'onorevole Guerra ha rilasciato un'intervista a Vita di ottobre, in edicola da venerdì 5 ottobre.

Insomma non è un bel quadro, e il volontariato sarà chiamato a dire la sua su tutti questi temi. Per prepararsi, migliaia di associazioni hanno già lavorato nei mesi scorsi, a partire proprio dall'Aquila lo scorso maggio, attraverso un fitto programma di incontri di approfondimento che ha toccato tutto il territorio. Ne è risultato un documento di sintesi in cui il volontariato chiede un ruolo più "politico" e decisionale, per contribuire a cambiare concretamente il paese, così come era anche emerso da una bella ricerca promossa dal Cesvot in Toscana e pubblicata lo scorso giugno. Nello studio si leggeva però anche altro, come una documentata denuncia sulle molte conflittualità interne, sulle chiusure e individualismi che bloccano le collaborazioni tra enti e le spaccature tra dirigenti e "base", anche per motivi di conflitto generazionale. Insomma, niente passerelle: chi andrà all'Aquila ci andrà per confrontarsi e discutere, e possibilmente ripartire.

La Conferenza in pillole
Cosa: VI Conferenza Nazionale del Volontariato - Solidarietà a km zero
Quando: dal 5 al 7 ottobre 2012
Dove: L'Aquila, Auditorium della Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza dell'Aquila e altri luoghi della città
Promossa da: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale per il Terzo Settore e le Formazioni sociali
con: Osservatorio Nazionale per il Volontariato, Provincia dell'Aquila, Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato - CSVnet

Fonte: Vita

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