Sms solidali, cosa cambia con le nuove regole

Aumentano i costi ma anche i servizi con il codice di autoregolamentazione dell’Agcom dello scorso febbraio. Introdotta anche la numerazione permanente. Rimane ancora basso l’importo che si può donare da smartphone rispetto al numero fisso 

di Andrea Lastella

Cambia il modo di gestire gli sms solidali, uno strumento per la raccolta fondi che già negli ultimi anni ha subito un calo di utilizzo da parte delle organizzazioni non profit. Le nuove regole sono state definite lo scorso febbraio dall’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni (Agcom) che ha pubblicato il nuovo “Codice di autoregolamentazione per la gestione delle numerazioni utilizzate per le raccolte fondi telefoniche per fini benefici di utilità sociale”. Tre le principali novità:

La prima è la definizione nero su bianco dei costi fissi e dei costi variabili per ogni campagna. Il precedente regolamento del 2012 prevedeva l’impegno da parte delle compagnie telefoniche di devolvere integralmente alle onlus le somme donate. Dal 2015 con il consorzio “Dono per…”, scioltosi in autunno, le compagnie aderenti (Tim, Vodafone e Wind) trattenevano invece dall’importo donato il 2%. Da ora con il nuovo codice per una singola campagna con una numerazione temporanea il costo fisso può arrivare fino a 8mila euro + Iva a gestore. Nei fatti sono state individuate delle fasce di costo, in base al traffico sviluppato e allo storico di campagna precedenti: per esempio, Vodafone sta quotando il numero temporaneo tra i 250 euro e gli 8mila euro, Tim fra i 500 e gli 8mila. La Wind Tre sta ancora elaborando il proprio piano. A questi costi fissi va aggiunto un contributo di traffico per ogni sms o chiamata effettuata: Tim l’ha fissato in 0,04 euro + iva sia da fisso che da sms, Vodafone in 0,04 euro + Iva per ogni sms e in 0,0011 euro per le chiamate da fisso. 

La numerazione permanente è la seconda grande novità del codice: trenta numeri solidali verranno assegnati ad altrettante organizzazioni per un anno intero, con possibilità di rinnovo. Il tetto massimo per queste campagne è di 13mila euro.

La terza novità è l’introduzione di costi a servizi che precedentemente erano gratuiti come la possibilità di personalizzare il messaggio di ringraziamento ai donatori o ricevere i report sull’andamento della campagna.

Rimangono ancora senza risposte le richieste di innovazione del sistema. Da tempo, infatti, si parla di un aumento dell’importo che si può donare da smartphone ma per ora le cifre restano i classici 1 e 2 euro con sms e fra i 2 e i 10 euro per le chiamate da fisso. Ancora lontana, infine, la possibilità di trasferire alle onlus le anagrafiche dei donatori, per un successivo contatto.

Leggi l’articolo completo su Vita non profit.