I Salotti urbani dove il volontariato “contamina” la città

A Reggio Calabria, promossa dal Csv dei Due Mari insieme a 19 associazioni, parte la singolare iniziativa estiva per la promozione dell’impegno sociale. “Due chiacchiere attorno a un caffè”, con testimoni e studiosi, per esplorare valori e motivazioni 

di Anna Rossi, Maria Grazia Manti

Dal 4 luglio a Reggio Calabria partono i “Salotti urbani”, quattro incontri all’insegna della “contaminazione” tra rappresentanti di associazioni di volontariato, realtà commerciali della città e cittadinanza. L’iniziativa è del Centro di servizio per il volontariato “Due Mari”, che ha voluto proporre un modo inedito di promuovere l’impegno sociale: la formula parte da ciò che il Csv definisce “due chiacchiere attorno a un caffè”, ma in realtà poggia su un’idea e un palinsesto piuttosto elaborati.

L’obiettivo di fondo è quello di far esprimere i valori di fondo e le motivazioni attorno a cui ruotano le attività dei volontari, creando occasioni di incontro tra le associazioni (ben 19 quelle partecipanti) e le molteplici realtà che il contesto comunitario esprime. “Uno spazio corale, - dicono gli organizzatori, - in cui la pluralità di voci e di punti di osservazione rappresenterà la vera ricchezza”. Volontari e “non volontari” siederanno fianco a fianco e, facilitati da un conduttore, porteranno ciascuno la propria prospettiva e la propria visione su temi di interesse collettivo. Il dibattito di ogni salotto sarà inframezzato da alcuni contributi teatrali, arricchendo la serata con un ulteriore linguaggio.

Il primo salotto, lunedì 4 luglio alle 20.30, si svolgerà presso il Malavenda Cafè nella suggestiva via Zecca del centro storico reggino. Partendo dal titolo “In partenza dai sogni, con i piedi a terra e negli occhi il possibile”, si cercherà di “esplorare la dimensione del sogno come motivazione per realizzare un mondo diverso, più giusto e più bello”. Il pubblico potrà ascoltare e dialogare con una rappresentanza delle associazioni di volontariato, che avranno al fianco Daniele Castrizio, docente dell’università di Messina e profondo conoscitore della storia dell’antica Reghion, e Lino Caserta, responsabile e fondatore del Centro di medicina sociale Ace attivo a Pellaro, quartiere della periferia sud di Reggio. A stimolare il dibattito sarà la giornalista Anna Briante, mentre i contributi scenici saranno dell’attore reggino Gaetano Tramontana, della Compagnia Spazio Teatro.

I successivi tre eventi, a partire da settembre, si svolgeranno in altri locali della città. Ecco i titoli “Quel posto chiamato presenza. L’arte di coltivare la consapevolezza di sé”, “Oltre noi, ri-guardo noi. Incontrarsi nella terra di mezzo”, “Il coraggio di essere vento. Per un’ecologia dell’abitare la vita”.

Le associazioni promotrici insieme al Csv sono: Accademia Kronos Calabria, Agedo, Ail sez. Alberto Neri, Aipd, Anffas, Avis Reggio Calabria, Avo, Club Unesco Re Italo, Donatori nati, Associazione Gianluca Canonico, Govic, Compagnia delle stelle, Lilt, New deal, Nuova solidarietà, San Camillo onlus, Sandhi, Telefono amico, Tra noi Calabria.

 

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