Riforma del terzo settore: a Verona accordo tra commercialisti e CSV

Quello veronese è il primo centro di servizio che aderisce al protocollo nazionale promosso da CSVnet e l’ordine professionale. Obiettivo “creare una sinergia condivisa che renda più efficaci i servizi per le associazioni”  

di Clara Capponi

Il Centro di servizio per il volontariato di Verona e l’Ordine locale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Odcec), hanno firmato un protocollo d’intesa per condividere azioni comuni sul tema della riforma del Terzo settore. Si tratta del primo accordo, sottoscritto a livello locale, legato all'intesa nazionale siglata lo scorso luglio fra CSVnet, associazione centri di servizio per il volontariato ed il Consiglio nazionale dei professionisti (Cndcec).

La stipula porterà il Csv di Verona a sviluppare una collaborazione utile per gli Enti del Terzo settore (Ets) del territorio, che potranno usufruire di attività formative dedicate alle nuove disposizioni previste dalla riforma.

In particolare il D.lgs 112/17 sull’impresa sociale e il D.lgs 117/17 sul Codice del Terzo settore, introducono importanti novità di tipo fiscale, contabile e amministrativo, oltre a definire le caratteristiche degli stessi Ets.

“Questi due enti, entrambi importanti per la consulenza e la formazione del Terzo settore veronese, non possono più agire senza una sinergia condivisa che renda più efficaci i servizi. È intenzione congiunta aprire tavoli tecnici per la condivisione di best practice e informazioni”, hanno anticipato, all’atto della firma, la presidente del Csv di Verona, Chiara Tommasini, e il presidente del Odcec, Alberto Mion.

 
Settembre 2018
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