Caffè, pesca e… solidarietà: un gusto di gelato in favore dell’emporio

A Reggio Emilia l’iniziativa di un famoso gelataio per dare sostegno concreto al market solidale Dora: per ogni consumatore che lo sceglierà l’esercizio farà una donazione. E l’idea si allarga con un’antica torrefazione 

di Adriano Arati

Quando il caffè e la pesca si mischiano al sapore della solidarietà. Un classico e normalissimo gesto estivo come quello di mangiare un buon gelato, nell’estate 2018 a Reggio Emilia è diventato anche un atto di generosità.

Come mai? Da fine luglio sino a settembre inoltrato, la cremeria Capolinea di via Simonazzi a Reggio Emilia ha introdotto un nuovo gusto, Dora, che prende il nome dall’omonimo emporio solidale cittadino.

Il titolare del Capolinea è Simone De Feo, da anni uno più apprezzati gelatai italiani secondo riviste specializzate e classifiche di settore che spesso hanno raccontato la sua esperienza, da informatico a maestro di gelato specializzato in creme, riconosciuto da scuole ed esperti. Simone ha conosciuto Dora ed ha deciso di sostenere il progetto creando un gusto ad hoc, una miscela di caffè, pesca e lavanda.

Gelato solidale al gusto
Gelato solidale al gusto "Dora"

Il sostegno non è solo promozionale ma concreto. Ogni cliente del Capolinea che ha chiesto il gusto Dora è stato annotato, per calcolare il totale delle ordinazioni. A fine estate, il Capolinea farà una donazione per ogni gelato servito con all’interno il gusto Dora.

Strada facendo si è poi unito un altro sostenitore, la storica torrefazione bolognese Caffè Terzi. Per le sue creme aromatizzate al caffè De Feo usa i prodotti della Terzi, un’istituzione per il centro di Bologna; quando il titolare della torrefazione ha conosciuto il progetto ha deciso di sostenerlo a propria volta offrendo il caffè usato per il gusto Dora. Solidarietà spontanea nata attorno a un gustoso cornetto.

In un’estate segnata da temperature elevate e desideri di cibi freschi, l’emporio potrà sorridere. E pensare a nuove promozioni a tema gastronomico: alcune sono già in cantiere e verranno presentate in autunno.

Dora è un progetto coordinato dal Centro di servizio per il volontariato DarVoce che vede la partecipazione di decine di associazioni, imprese, enti e volontari per garantire la spesa e possibilità di formazione a cinquanta nuclei famigliari in difficoltà. Le famiglie sostenute sono individuate dai Servizi sociali comunali e dalla Caritas, la sede dell’emporio è in una vecchia stazione ferroviaria, la stazione di Santo Stefano, nel cuore di uno storico quartiere cittadino, la Gardenia. Non un luogo a caso, ma scelto per potenziare la rivitalizzazione del quartiere stesso.

 

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Novembre 2018
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