Volontariato di impresa & affini: 60 progetti promossi dai Csv

Dalle varie forme di partecipazione dei dipendenti nelle attività del terzo settore alle iniziative per la lotta allo spreco, fino ai premi per le migliori partnership profit non profit. CSVnet ha raccolto le principali iniziative dei Centri di servizio in tutta Italia 

di Clara Capponi

Esiste una “formula” per conciliare le esigenze delle imprese con quelle della cittadinanza del territorio in cui operano? Ed è possibile che le imprese accettino di lavorare insieme a soggetti esterni per fare sì che quella conciliazione avvenga in maniera virtuosa? È una delle sfide culturali dietro le nuove forme di collaborazione fra terzo settore e mondo imprenditoriale. Da qualche anno si stanno diffondendo in Europa e anche in Italia dinamiche ben lontane dalle classiche relazioni filantropiche profit-non profit, in cui l’azienda eroga - soprattutto denaro e servizi - e l’associazione semplicemente riceve.

Crescono invece progetti in cui le imprese diventano motore di attività solidali su cui investono non solo denaro, ma anche conoscenze tecniche, mezzi e tempo retribuito dei proprio dipendenti. E in cui il non profit è protagonista dall’inizio alla fine e non soltanto una “spalla”. Esperienze di questo tipo sono sempre più frequenti anche per i Centri di servizio per il volontariato, sia come promotori diretti che in supporto delle associazioni.

Un tema che CSVnet ha deciso di analizzare, avviando un’indagine, chiusa lo scorso settembre, per raccogliere le migliori esperienze dai territori. Il rapporto ha stimolato anche uno dei cinque gruppi di lavoro della conferenza di Matera, che si è chiusa lo scorso 14 ottobre. All’indagine hanno risposto 22 Csv (su 64 soci) segnalando oltre 60 progetti esemplari, da cui emerge un quadro estremamente eterogeneo a partire dagli stessi ambiti di intervento dei progetti: povertà, ambiente e giovani sono i contesti più frequenti, anche se non mancano altre aree care alle attività dei Csv come la tutela dei beni comuni, la lotta allo spreco e la promozione della cultura del volontariato e della solidarietà. Nella quasi totalità dei casi segnalati, i Csv operano nei progetti a titolo gratuito.

Buona parte dei progetti riguarda il volontariato d’impresa, iniziative in cui le aziende mettono gratuitamente a disposizione i propri dipendenti per attività in organizzazioni di volontariato, oppure per fornire loro consulenze e competenze specifiche fino all’utilizzo pro bono di spazi e attrezzature.

Fra i vari Csv impegnati su questo fronte c’è quello di Bologna che ha attivato una “Bacheca solidale” on line aperta non solo ad aziende e associazioni, ma anche ai cittadini che vogliono offrire beni materiali e competenze. Un progetto permanente è quello del Ciessevi Milano che con Volontariato&impresa favorisce sinergie di dipendenti e/o collaboratori con i volontari delle organizzazioni e accompagna le aziende in tutte le fasi, dall’ideazione alla valutazione. Restando nella regione, il CSV Lombardia Sud è stato tra i partner della seconda edizione di “Un giorno in dono”, l’iniziativa di Sodalitas e Ubi Banca che ha coinvolto i propri dipendenti in giornate di volontariato presso organizzazioni non profit e progetti sociali meritevoli.

Anche il Csv di Modena favorisce l’incontro fra aziende locali e associazioni – in pochi anni sono stati un centinaio i dipendenti coinvolti per oltre 1300 ore di volontariato nelle organizzazioni accoglienti. A Napoli invece il Csv locale ha puntato sul tema della lotta allo spreco collaborando al progetto Pasto buono realizzato da Qui Foundation e Tirrenia per recuperare, grazie all’aiuto dei volontari delle associazioni, i pasti invenduti sulle navi per donarli alle famiglie bisognose.

Il CSV di Verona oltre a favorire la collaborazione tra realtà profit e associazioni sta studiando il fenomeno con la ricerca “Win win win volunteering” (che nei prossimi mesi vivrà una nuova fase) mirata a capire il grado di soddisfazione dei lavoratori/volontari e l’impatto di tali esperienze per le imprese.

Non mancano altre esperienze al nord promosse in particolare dai Csv di Padova e Belluno, che hanno realizzato attività di formazione e sensibilizzazione al volontariato per i dipendenti delle aziende locali. A Rimini il Csv ha deciso invece di connettersi a Benevity, una realtà internazionale leader nei programmi di volontariato per le multinazionali.

Alcune collaborazioni fra realtà commerciali e Centri di servizio si traducono nella messa a disposizione gratuita di spazi per le associazioni; è il caso di Benevento, che ha attivato uno sportello territoriale contando sulla disponibilità del centro commerciale di Montesarchio e di Brescia, che da 10 anni gestisce due sportelli in collaborazione con Cassa padana per fornire consulenza mirata alle associazioni su questioni legali e fiscali.

Come già detto, uno dei settori in cui i Csv favoriscono di più il rapporto tra volontariato e imprese è la lotta alla povertà; esemplare da questo punto di vista è la rete regionale dei 21 empori solidali promossa dai Csv dell’Emilia Romagna in cui le aziende sono coinvolte per il recupero e la distribuzione di generi alimentari.
Sul crowdfunding un’esperienza particolare è Parma facciamo squadra, la campagna di raccolta fondi ideata dal Csv Forum solidarietà grazie al contributo, oltre che della fondazione Cariparma, di due importanti aziende locali che “moltiplicano” le donazioni dei cittadini destinate ai progetti delle associazioni.

Anche il Csv di Biella-Vercelli è attivo in questo ambito, partecipando al tavolo promosso dal comune sul recupero delle eccedenze alimentari insieme ad altri attori locali e realtà della grande distribuzione. Infine c’è “Io non butto” il network promosso dal Ciessevi Milano che coinvolge aziende negozi, botteghe e organizzazioni non profit per la raccolta e distribuzione degli alimenti a chi ne ha bisogno.

Innovativa è anche Rete solidale, una mappa on line realizzata dal CSV di Cosenza che mette a disposizione delle persone in difficoltà una rete di servizi forniti da oltre 40 associazioni e diverse aziende locali che si occupano di distribuzione alimentare.

L’ideazione di concorsi e premi per le migliori partnership tra volontariato e imprese è un’altra attività tipica per diversi Csv, come il Celivo di Genova, che da 14 anni promuove un premio con Confindustria locale; esperienze simili sono state realizzate anche dai Csv delle Marche, Foggia e Terni.

Infine tra le iniziative più insolite #Unodinoi un progetto di alternanza scuola lavoro promosso dal Csv Bergamo; c’è poi Valoriamo, iniziativa del CSV Monza Lecco Sondrio che ha messo insieme 40 associazioni, enti e imprese locali per creare nuove opportunità di lavoro e sostegno alle persone in difficoltà. Il Csv Palermo infine è tra i promotori del contratto di fiume del bacino Eleuterio, un accordo fra soggetti pubblici, associazioni, aziende e privati per la valorizzazione e la tutela del territorio fluviale.

Leggi il rapporto completo.

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