Pro bono day: i 250 avvocati che lavorano gratis per il terzo settore

Il 28 novembre meeting dei legali appartenenti alla rete che dal 2015 ha risposto a oltre 175 richieste di consulenza dal non profit. In programma una formazione su temi come diritto immobiliare, lavoro, fiscalità, privacy e contrattualistica. CSVnet è una delle due “clearing house” italiane

di Lara Esposito

La rete per la diffusione e la qualificazione della consulenza legale pro bono in Italia lancia la prima edizione dell'Italy Pro Bono day, che si terrà a Roma mercoledì 28 novembre. Sarà un'occasione per festeggiare i quasi 5 anni di attività della rete che fa capo a Pro bono Italia, associazione che mette insieme avvocati, studi legali e associazioni forensi, e co-organizzata con i principali protagonisti di questo percorso: TrustLaw, il programma globale di pro bono legale di Thomson Reuters Foundation, la rete internazionale PILnet, lo studio legale Orrick Herrington & Sutcliffe LLP, e le due clearing house (o “agenzie di smistamento delle richieste”) attive ad oggi in Italia, CSVnet e Cild

Un programma intenso, tra attività formative, roundtable e seminari, che sarà l'occasione per far confluire a Roma molti degli aderenti alla rete di oltre 450 persone tra avvocati, clearing house, organizzazioni non profit e cliniche legali che dal 2015 a oggi hanno risposto a oltre 175 richieste di consulenza pro bono a enti meritevoli, persone che non possano permettersi di pagare l’assistenza legale o non abbiano diritto al patrocinio gratuito. CSVnet è parte della rete PILnet e dal 2016 opera come clearing house in Italia, ossia da filtro tra il canale di avvocati e studi legali italiani che aderiscono alla rete e le associazioni che, attraverso i Csv presenti sul territorio, possono richiedere supporto legale. Ad oggi sono 31 le richieste arrivate dai Csv, smistate poi alla rete di avvocati pro bono. CSVnet ha anche presentato direttamente 7 quesiti di interesse generale per le associazioni.

“Dopo il primo Pro Bono Global Forum del novembre 2015 che sia mai stato organizzato in Italia (e che si è tenuto a Roma) e la nascita dell’associazione Pro Bono Italia nel maggio 2017 – spiega il suo co-fondatore e presidente Giovanni Carotenuto – sentivamo l’esigenza di riunirci tutti insieme per fare il punto della situazione ed "oleare" la macchina, aprendo la giornata con sessioni di aggiornamento sui fondamenti del diritto italiano rivolte ad enti non profit ed alla società civile”. Dalle 10 alle 12, infatti, gli avvocati di Orrick condurranno un training su temi come diritto immobiliare e delle locazioni, lavoro, fiscalità, privacy e contrattualistica. Un ampio ventaglio di argomenti, alcuni dei quali particolarmente sensibili per il terzo settore, anche alla luce della recente riforma. “Tra tutti, brilla la normativa sulla privacy – continua Carotenuto – con il GDPR entrato in applicazione lo scorso maggio e che ha visto di recente entrare in vigore un importante provvedimento di adattamento della normativa italiana di settore, su cui la rete ha ricevuto numerose richieste di consulenza. Lo stesso vale per la Riforma del Terzo Settore, anche se coinvolge solo i soggetti interessati a diventare Ets: le richieste più frequenti riguardano l’adeguamento degli statuti. Molto sentito è anche il modello organizzativo ex L. 231/01 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche; una normativa non obbligatoria, anche se è in discussione in questi giorni in Parlamento un disegno di legge che prevede che lo diventi, almeno per le società”. Tra i temi cavalli di battaglia, i diritti civili e l’integrazione dei rifugiati in Italia: proprio in questi giorni lo studio legale d'affari internazionale DLA Piper, insieme Cild e Pro Bono Italia sta chiudendo a Milano “Know Your Rights”, un programma di educazione legale di 10 sessioni per richiedenti asilo, rifugiati e migranti. 

Dalle ore 12.30 alle 14.30 si riunirà la 27th Italian Pro bono roundtable, con l’introduzione dello stesso Carotenuto per Pro Bono Italia, José Raúl Celda Montalt per TrustLaw, Icarus Chan per PILnet e Amy Grunske per Orrick, Herrington & Sutcliffe. Seguirà la presentazione dei partner internazionali Fundación Pro Bono España e Pro Bono Portugal e di alcuni nuovi enti non profit entrati nella rete: ActionAid, Wwf Oasi e Intersos. Saranno poi analizzati i dati relativi degli studi legali associati all’Asla e sarà discusso un nuovo progetto di collaborazione tra cliniche legali e Pbi. 

L’ultima sessione prima dell'evento celebrativo vero e proprio, che vedrà la partecipazione in rappresentanza del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Roma dell'avvocato Tamburro, sarà dedicata proprio al ruolo delle clearing house, enti strategici di questa macchina. “Sarebbe auspicabile che venisse potenziata la forza lavoro dedicata a questo servizio – spiega Carotenuto – e che si aumenti la qualità delle richieste, come nei casi di contenzioso strategico, pratica che in Italia si fa ancora timidamente. Vogliamo anche promuovere un maggiore coordinamento tra le due clearing house e un allargamento della base di soggetti che fanno richiesta di assistenza”.

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