Da rifiuto a shopper: la seconda chance degli ombrelli distrutti

In provincia di Napoli l’associazione “L’incrocio delle idee” lancia la raccolta dei parapioggia di solito abbandonati in strada: chi li consegna riceve in cambio una borsa della spesa ricavata dagli stessi oggetti rottamati 

di Francesco Gravetti

 

È giusto dare una seconda chance alle persone. E, a volte, anche agli oggetti. Per esempio agli ombrelli, a quelli lasciati in strada perché distrutti dalla bufera o dalle raffiche di vento, troppo rotti per essere ancora usati. Capita, dunque, che questi ombrelli finiscano per diventare rifiuti urbani e che imbruttiscano la città, creando anche pericolo quando il vento li sposta violentemente. Ma capita anche che un’associazione si inventi la campagna “La seconda vita degli ombrelli distrutti” e li trasformi in shopper utilissime. Riuso e bellezza, insomma.

 

Le volontarie dell'associazione
Le volontarie dell'associazione "L'incrocio delle idee"

 

L’iniziativa è dell’associazione “L’Incrocio delle Idee”, che ha sede a Castellammare di Stabia (Napoli) e che si è rivolta al Csv Napoli per diffondere un appello: “Non abbandonate gli ombrelli in strada, portateli in associazione”. Spiega la coordinatrice della campagna, Teresa Sansone: “Gli ombrelli rotti possono essere consegnati ogni martedì dalle 17.30 alle 19.00 presso la sede dell’associazione in via Gesù n. 29 a Castellammare di Stabia. Nella stessa serata sarà consegnata la shopper”. Aggiunge la presidente Giovanna Massafra: “La nostra iniziativa vuole essere un messaggio a favore del bello, dell’ambiente e del riciclaggio”. Quelli de “L’incrocio delle Idee” hanno trovato pure un testimonial: la cantante Fiorenza Calogero, da sempre attenta al sociale e al volontariato.

 

Alcuni degli oggetti creati riutilizzando i vecchi ombrelli
Alcuni degli oggetti creati utilizzando gli ombrelli abbandonati

 

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Ottobre 2019
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