Apre nel casertano lo spazio coworking per il volontariato

Fino a 10 postazioni attrezzate e una sala riunioni-formazione: l’ha inaugurato il Csv Assovoce nella ex stazione “impresenziata” di San Cipriano d’Aversa. Un passo ulteriore per rendere fruibili anche a distanza i servizi alle associazioni

di Diana Errico

Uno spazio dove i volontari delle associazioni possono incontrarsi e lavorare a progetti qualificati: lo ha inaugurato nei giorni scorsi il Centro di servizio per il volontariato Asso.Vo.Ce. di Caserta presso la stazione impresenziata di San Cipriano. Si tratta di un’area coworking attrezzata per un minimo di 4 e un massimo di 10 postazioni con pc, connessione wi-fi alla rete in fibra ottica, stampanti multifunzione, oltre a una sala riunioni/formazione dotata di impianto di videoproiezione, audio e pc portatile ugualmente connesso wi-fi.

L’uso di questo spazio è completamente gratuito per i membri delle associazioni di volontariato dell’Agro e disponibile a un prezzo calmierato per i volontari degli altri enti di terzo settore. Per Il Csv rappresenta il punto di arrivo di un’azione sistematica di valorizzazione dei beni comuni su un territorio spesso considerato “difficile”: dal 2016, anno in cui Asso.Vo.Ce. ottenne in comodato d’uso gratuito i locali della stazione di Albanova-San Cipriano d’Aversa (inaugurata nel 2017) - a seguito del progetto “Volontariato in stazione” di CSVnet e Rfi - varie sono state le attività di animazione territoriale che hanno riguardato l’area.

Lo spazio per il coworking inaugurato dal CSV di Caserta

Il primo atto fu il trasferimento dello sportello del Csv dell’Agro Aversano dalla sua sede storica - nel centro di Casal di Principe - ai locali di una stazione allora avvertita dalla popolazione come luogo non sicuro. La forte capacità attrattiva dello sportello - in un territorio caratterizzato da una presenza massiccia di volontari - unita alla volontà dell’amministrazione comunale di valorizzare un luogo dal sicuro potenziale, ha “ripopolato”, simbolicamente e non, la stazione di Albanova.

Attraverso il nuovo coworking, il Csv intende dotare i volontari di uno spazio nel quale confrontarsi e di strumentazioni di qualità per lavorare, da soli ma anche in gruppo, ad attività di interesse associativo: potranno organizzare percorsi formativi, stampare autonomamente, interagire in parallelo su piattaforme digitali o spazi Fad. A questo si unisce l’idea di una dislocazione “intelligente” delle attività del Csv: attraverso i terminali del Csv Agro Aversano, le associazioni più distanti dalla sede centrale di Asso.Vo.Ce. potranno scegliere di seguire a distanza i percorsi formativi promossi dal centro. Un vantaggio non da poco, sia per chi ha difficoltà a spostarsi che per l’ambiente: la possibilità di ridurre l’uso delle auto rientra appieno nella politica di sostenibilità adottata dal Csv, che non a caso ha trasferito ben due delle proprie sedi nei pressi di una stazione ferroviaria (l’altra è quella di Maddaloni). Soddisfatta la neo presidente di Asso.Vo.Ce. Elena Pera, che guarda già al futuro: “Abbiamo in cantiere, - afferma, - la creazione di ulteriori punti di accesso informatizzati per rendere fruibili anche a distanza i servizi ordinari erogati dal Csv”.

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