Non sono numeri: presentato il XXII Dossier Caritas/Migrantes

dossierCaritasMigrantes 2012"Non sono numeri": lo aveva detto Papa Benedetto XVI in occasione dell'ultima Giornata mondiale delle migrazioni ed oggi è lo slogan che la Fondazione Migrantes e la Caritas italiana hanno scelto per presentare la XXII edizione del Dossier Immigrazione.
A riportare l'attenzione sulle parole del Papa nel corso della presentazione del rapporto, svoltasti martedì 30 ottobre a Roma e in contemporanea anche in altre regioni d'Italia, è stato S. E Mons. Paolo Schiavon che ha esortato a parlare in positivo del fenomeno migratorio, raccomandando ai decisori pubblici di promuovere una politica migratoria sempre più efficace, in particolare attraverso la semplificazione della normativa e la stabilizzazione del soggiorno.

di Alessia Ciccotti

 

I numeri dell'ultimo rapporto dicono che a fine 2011 gli stranieri regolarmente presenti in Italia sono 5milioni e 11mila, solo 43mila in più rispetto all'anno precedente, con un'incidenza dell'8,2% sul totale della popolazione residente. I permessi di soggiorno scaduti e non rinnovati sono stati invece 263mila. Si conferma dunque la tendenza, già delineatasi negli ultimi anni, per cui la presenza straniera nel nostro Paese aumenta ma in maniera molto meno consistente rispetto al passato.
È l'Europa il continente da cui proviene il 50,8% degli immigrati; il 22,1% è di origine africana, il 18,8% invece arriva dall'Asia.
Nonostante gli effetti della crisi abbiano inciso notevolmente sull'aspetto lavorativo (i disoccupati salgono a 310mila, il tasso di occupazione diminuisce al 62,3%), il dossier ha rilevato anche che circa la metà degli stranieri presenti in Italia (2,5milioni) risulta occupato. I settori di impiego più frequenti non sono solo quelli tradizionali, come l'edilizia, l'assistenza familiare o l'agricoltura; crescono infatti anche il settore marittimo, dove il 40% dei marinari della marina mercantile sono di origine straniera, oppure il mondo sportivo e calcistico in particolare che fa registrare il 50% di giocatori non italiani presenti nelle squadre di serie A. Cresce poi il numero degli stranieri titolari d'azienda, saliti di 21mila unità e arrivati lo scorso anno a 249mila.
Il dossier evidenzia inoltre il positivo contributi degli immigrati alla spesa pubblica italiana, assicurando alle casse statali un beneficio netto stimato pari ad almeno 1,7 miliardi di euro. Secondo i dati del rapporto Caritas/Migrantes, poi, sono oltre 1milione gli immigrati che hanno deciso di iscriversi al sindacato, con un'incidenza dell'8% sul totale dei sindacalizzati.
Dal punto di vista economico, il dossier evidenzia l'importanza non solo delle migrazioni come risposta alla crisi e alle situazioni di grave disagio da cui si cerca di fuggire, ma anche quella delle rimesse degli immigrati quale ritorno positivo per i paesi di origine. Dopo la leggera diminuzione registrata nel 2010, le rimesse dall'Italia sono tornate a crescere nel 2011 (7,4 miliardi di euro). Un'attenzione particolare meritano i "diaspora bond", quei buoni destinati a sostenere progetti per le infrastrutture e per finalità economiche, sociali ed educative nei paesi di partenza. In Italia è stato avviato il monitoraggio sui costi dei servizi di invio delle rimesse e la loro riduzione ed è stato varato l'Osservatorio nazionale sull'inclusione finanziaria degli immigrati, nel cui ambito rientra anche l'utilizzo dei risparmi attraverso le banche.

L'anno al quale si riferiscono i dati di questa edizione del Rapporto è quello che ha visto esplodere la primavera araba e che ha determinato anche consistenti flussi migratori e, conseguentemente, diverse richieste di asilo. In particolare nel 2011 si sono registrati 60mila sbarchi in Italia; 34.117 sono state le domande di asilo presentate, ma sono state solo 7.155 quelle accolte dal nostro Paese.

Dal punto di vista demografico, vanno sottolineati i circa 80mila nuovi nati in Italia e i 755.939 bambini e ragazzi iscritti all'anno scolatistico 2011/2012, pari all'8,4% del totale; sono invece 65.437 gli studenti stranieri che frequentano le università italiane.
Infine, gli stranieri che sono riusciti ad ottenere la cittadinanza italiana nel 2011 sono stati 56mila.

Proprio quello della cittadinanza è stato uno dei temi che il Ministro per la Cooperazione e l'Integrazione Andrea Riccardi ha affrontato nella sua relazione in apertura dell'incontro, ribadendo la necessità di muoversi verso una nuova legge. "È un peccato per questa legislatura che si sia creata empasse in Parlamento a proposito di questo argomento - ha detto il Ministro nel suo intervento - abbiamo perso un occasione! Il nostro Paese vanta un basso numero di acquisizioni di cittadinanza rispetto al resto d Europa. Io spero - ha aggiunto - che il 2013, Anno Europeo della cittadinanza possa salutare un miglioramento in questo senso".
Il Ministro ha inoltre riconosciuto la profonda importanza del lavoro svolto dalla Caritas e dalla Fondazione Migrantes, "perché - ha detto - questi rapporti riescono ad unire insieme cultura e popolo; perché sono un punto di rifermento per operatori che lavorano nel campo dell'immigrazione e per gli immigrati stessi. In questo lavoro - ha aggiunto - si mescolando una competenza scientifica e una sensibilità partecipe e il suo valore sta anche nella passione civile dei realizzatori per questo tema. Se perdiamo questa passione i numeri non servono a niente".

Nel citare e commentare i dati emersi dal Dossier, il Ministro Riccardi ha sottolineato l'importanza di dover assumere sempre di più il fenomeno migratorio come "normale, strutturale, perché la presenza di origine straniera nel nostro Paese è un asse portante. È cambiato il discorso pubblico sull'immigrazione - ha aggiunto infine Riccardi - e questo è un dato importantissimo. Il merito è di gente come voi che ha saputo unire valori religiosi, etici alla scientificità, facendo un grande dono al Paese e alla sua cultura civile".

Scarica qui la sintesi del Dossier Immigrazione

Tutti i materiali sono disponibili sul sito www.dossierimmigrazione.it

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