Che fare di questi anziani? Anteprima del nuovo Vita

Il numero intitolato "L'età dell'Oro" affronta il tema dell'invecchiamento della popolazione europea, che implica trasformazioni notevoli nella società e nel rapporto tra le generazioni. Ma soprattutto richiede un cambio di paradigma economico e sociale. Il magazine prova a delineare il ruolo da protagonista che può avere il Terzo settore 

di Alessia Ciccotti

Fonte: Vita.it

Oggi in Europa vivono 3,3 persone in età lavorativa, tra i 15 e i 64 anni, per ogni ultrasessantacinquenne. Ma nel 2070, secondo le stime più recenti della Commissione europea, l’indice di dipendenza degli anziani (che misura quanti individui ci sono in età non attiva ogni 100 in età attiva) nell’Ue dovrebbe aumentare di 21,6 punti percentuali, passando dal 29,6% del 2016 al 51,2%.

L’invecchiamento della popolazione in Europa avrà implicazioni significative anche per la forza lavoro e imporrà un nuovo patto sociale fra le generazioni. Ci troviamo infatti davanti a un passaggio radicale, che nei prossimi cinquant’anni rivoluzionerà il modo di vivere dei cittadini europei, e in particolare in Italia il Paese più agée del Continente e il secondo al mondo. Ma la chiave di volta non è tanto l'aumento dell'età media, quanto piuttosto la necessità di un cambio di paradigma economico e sociale dentro il quale, il Terzo settore può essere un protagonista.

Come realizzarlo? A questa domanda prova a rispondere il numero di Vita magazine in distribuzione da venerdì 5 luglio intitolato "L’età dell’Oro".

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