Quattro giorni di incontri sulle provocazioni del volontariato

Il sottosegretario di Piazza concluderà “La follia dei volontari”, XIX conferenza di CSVnet in programma da domani al 6 ottobre a Trento. Tra i temi: lotta alle disuguaglianze, i Csv di domani, l’impegno sociale dei migranti e una lettera a Silvia Romano a 319 dal suo rapimento 

Sarà Stanislao Di Piazza, nuovo sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, a concludere insieme al presidente Stefano Tabò la XIX conferenza nazionale di CSVnet. L’evento si intitola “La follia dei volontari” ed è in programma da domani al 6 ottobre a Trento con la presenza di oltre 350 delegati dei Csv da tutta Italia.

Titolo dell’incontro di domenica 6 mattina (prima dell’assemblea ordinaria dei CSV soci): “Terzo settore, una riforma da far funzionare”. A Di Piazza dovrebbe essere infatti assegnata la relativa delega e nella platea di Trento c’è molta curiosità di conoscere come il nuovo governo si muoverà per sbloccare una normativa che in gran parte non è ancora entrata a regime.

Dopo la sessione preliminare di domani 3 ottobre, la conferenza entrerà nel vivo venerdì 4 con due sessioni plenarie di grande interesse. Nella prima si parlerà di “Disuguaglianze, e come combatterle”, ospiti l’economista dell’università di Modena Massimo Baldini e la presidente di Oxfam Italia Sabina Siniscalchi. Baldini insegna Scienza delle finanze ed è considerato uno dei maggiori esperti italiani in materia di politiche fiscali e in particolare delle dinamiche che generano povertà e disuguaglianze. È stato colui che all’interno dell’Alleanza contro la povertà ha messo a punto i parametri per determinare la platea dei beneficiari dei Reddito di inclusione (Rei), la misura attuata per un anno dal governo Gentiloni e oggi sostituita dal Reddito di cittadinanza. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Miriam Giovanzana, fondatrice di riviste storiche come Terre di mezzo e Altreconomia, e non sarà ovviamente dedicato solo al Reddito: si inizierà con una panoramica sulle disuguaglianze in Italia e Europa per poi delineare le possibili leve per combatterle (che cosa funziona e a quali condizioni). Sullo sfondo la domanda: possiamo ancora pensare di cancellare la povertà? O è solo uno slogan? A Sabina Siniscalchi, che è stata a lungo presidente di Manitese e fa parte del Cda di Banca Etica, il compito di allargare il discorso su un orizzonte internazionale attraverso la sua esperienza trentennale nella cooperazione allo sviluppo e nella lettura degli squilibri economici globali visti dal Sud del mondo.

La seconda sessione vedrà invece l’atteso “debutto” del nuovo presidente di Acri Francesco Profumo. Come è noto, la storia dei Centri di servizio per il volontariato si intreccia strettamente con quella delle fondazioni di origine bancaria, a cui spetta per legge il loro finanziamento. Dopo la lunga presidenza di Giuseppe Guzzetti, Profumo ha assunto anche la carica di capo dell’Organismo nazionale di controllo dei Csv proprio nel momento in cui la riforma del terzo settore ha determinato una profonda riorganizzazione della rete. “I Csv di domani” è appunto il titolo del dialogo che sarà condotto dal presidente di CSVnet Stefano Tabò.

Restando sulle plenarie, non resta che da ricordare la nutrita mattina di sabato 5, dedicata al ruolo del volontariato ma anche alle sue mille sfaccettature a volte difficili e sfidanti. Come il volontariato degli immigrati o quello dei giovani in lunghi progetti internazionali. Si aprirà con un dialogo con don Virginio Colmegna, a lungo direttore della Caritas ambrosiana e da 15 anni presidente della Casa della carità di Milano, il progetto considerato l’eredità del cardinale Martini alla città nel campo dell’accoglienza. Colmegna, uno dei “preti di strada” che dagli anni 80 hanno inventato innumerevoli risposte alle forme di emarginazione più dure, ragionerà sul “volontariato che provoca e trasforma”.

A Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia all’università Statale di Milano, è affidata la conduzione della seconda parte, che inizierà con l’anticipazione dei primi risultati della ricerca – la prima a livello nazionale – che CSVnet sta conducendo sul volontariato svolto dai migranti. Sarà sempre lui a intervistare tre donne straniere impegnate da anni in associazioni, tra cui la mamma del calciatore ventenne della nazionale Moise Kean, di origine ivoriana e residente ad Asti.

La mattina sarà conclusa con una toccante “lettera a Silvia Romano” a 319 giorni dal suo rapimento. La leggerà Eva Pastorelli (oggi operatrice della Focsiv), anche lei volontaria internazionale come la ventiquattrenne lombarda sequestrata in Kenya lo scorso anno e il cui destino è tuttora misterioso. Titolo di questa parte: “Andarsela a cercare”, una risposta provocatoria ai tanti commentatori che da allora continuano a liquidare come una pericolosa avventatezza le scelte di tanti giovani di rendersi protagonisti in azioni di solidarietà nelle zone più povere del mondo.

 
Ottobre 2019
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