Migranti: quando una storia aiuta a conoscersi e comprendersi

La Caritas di Roma lancia un concorso di storie di persone immigrate, perché i vissuti ed i racconti possono “contribuire ad aprire spazi di comprensione e dialogo”. C’è tempo fino al 20 gennaio per partecipare 

di Alessia Ciccotti

Sapere perché una persona decide di lasciare il proprio paese, spesso attraverso percorsi travagliati, conoscere le condizioni sociale ed economiche di luoghi lontani, raccontare le storie di donne e uomini con cui si condividono momenti lavorativi e di vita quotidiana, tutto questo può contribuire ad aprire spazi di comprensione e di dialogo. E questo è anche l’obiettivo del concorso “Un incontro, una storia”, promosso dalla Caritas di Roma, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il patrocinio di Comune e Regione Lazio.

L’iniziativa è aperta a tutti coloro, anche ai bambini a partire dai 6 anni, che abbiano voglia di raccontare storie di persone che hanno vissuto o stanno vivendo un’esperienza di migrazione e che, attualmente, vivono a Roma.

I partecipanti verranno divisi in cinque fasce d’età: 6-10 anni; 11-14 anni; 15-19 anni; 20-30 anni; 31anni in poi. Si può partecipare singolarmente o in gruppo, presentando un elaborato scritto o un video. I vincitori, uno per ogni fascia d’età e per ognuno dei formati previsti (scritto o video) saranno scelti da una commissione di valutazione, composta da registi, giornalisti, insegnanti e rappresentanti di organizzazioni del terzo settore. I premi consisteranno in buoni acquisto per prodotti informatici, corsi di formazione a scelta tra gli oltre 100 proposti e libri. I migliori scritti saranno pubblicati in un libro, i migliori video invece in un Dvd.

“L’invito è quello di andare incontro alle persone considerate diverse, per cultura o per motivi religiosi, - dice don Benoni Ambarus, direttore della Caritas di Roma - di superare il disagio del primo contatto e di recuperare la loro ricchezza di vita. Il vissuto interiore raccontato sarà la cosa più preziosa che avremo alla fine tra le mani, ma la ricchezza più grande sarà di coloro che avranno vissuto questa esperienza”.

Qui il bando e tutte le informazioni per partecipare, gratuitamente, al concorso. C’è tempo fino al 20 gennaio 2020.

 
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