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Povertà educativa, bando da 15 milioni contro le “baby gang”

La nuova iniziativa dell'impresa sociale Con i Bambini punta a sostenere interventi educativi per minori dai 10 ai 17 anni segnalati dall'autorità giudiziaria minorile o già in carico ai servizi sociali. I progetti dovranno coinvolgere diversi soggetti in rete e potranno avere una ricaduta regionale o interregionale. Scade l'8 aprile 

di Clara Capponi

Si chiama “Cambio rotta” il nuovo bando promosso dall’impresa sociale Con i bambini, della cui governance fa parte anche CSVnet, che mette a disposizione 15 milioni di euro per sostenere interventi socio educativi su minori dai 10 ai 17 anni, segnalati dall’autorità giudiziaria minorile e in carico ai servizi sociali minorili o territoriali, per aver commesso reati di gruppo oppure in uscita da procedimenti penali o amministrativi.

L’iniziativa punta a contrastare un fenomeno, quella della devianza minorile, che secondo Con i bambini registra in Italia una crescita costante. Sono circa 20mila i minori i ragazzi  interessati da procedimenti penali avviati dall’Autorità giudiziaria minorile e in carico agli uffici di servizio sociale per i minorenni . Si tratta di minori per la maggior parte italiani (74%) e maschi (89%), per circa il 40% composto da ragazzi di 16-17 anni.

Tra i vari fattori di rischio, che hanno portato a un aumento dei reati commessi in gruppo, fenomeno mediaticamente definito “baby gang”, si sottolineano l’assenza della famiglia o di adulti di riferimento, l’esposizione continua a modelli violenti o l’essere stato vittima a propria volta di violenza, nonché la necessità di vedere riconosciuta la propria identità all’interno di un gruppo. Un fenomeno trasversale ai contesti e alle estrazioni social.

Il bando, che scade il prossimo 8 aprile, punta alla sperimentazione di soluzioni innovative e integrate, che metta in rete enti del terzo settore, organismi della giustizia minorile e i servizi sociali territoriali, le famiglie, la scuola e gli enti di formazione, chiamati a realizzare percorsi personalizzati, valorizzando le capacità individuali e lo scambio di esperienze tra pari.

I progetti devono essere presentati esclusivamente on line, e potranno avere una dimensione regionale o interregionale. In quest’ultimo caso, l’intervento potrà essere localizzato in più di una regione ma all’interno di una sola area geografica (Nord, Centro, Sud e Isole). I progetti, come i precedenti selezionati da Con i bambini, prevedono l’introduzione della valutazione di impatto, ovvero una valutazione complessiva dell’efficacia delle azioni realizzate.

Il fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da un’intesa tra le fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum nazionale del terzo settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione con il sud.

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