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Coronavirus, ecco numeri e attività del volontariato sanitario

Anpas, Misericordie e Croce rossa si confermano in prima linea nel fronteggiare l’emergenza. Garantiti i servizi “tradizionali” ma anche iniziative ad hoc come il volontario temporaneo. Per richiamare l'attenzione sull'esigenza delle donazioni di sangue, Avis lancia la campagna #Escosoloperdonare  

di Alessia Ciccotti

Il volontariato, si sa, è abituato alle emergenze, a gestire situazioni incerte, in continua evoluzione, ha imparato ad organizzarsi ma anche a ri-organizzarsi, adattandosi alle esigenze, per venire incontro alla popolazione in maniera adeguata. E anche oggi, con un virus che sta costringendo tutti, non solo i volontari, a ripensare e sacrificare alcune delle proprie abitudini quotidiane, le associazioni, piccole e grandi, di tutta Italia sono impegnate in vario modo a sostenere la comunità e, in primo luogo le persone più fragili.

I centri di servizio, a distanza o con le dovute precauzioni, stanno garantendo l’assistenza ai propri soci; ma poi c’è anche chi racconta fiabe ai bambini per telefono, c’è chi, sempre telefonicamente, offre un sostegno psicologico per affrontare la crisi e la paura, chi organizza consegne a domicilio di generi alimentari e farmaci; ci sono poi le mense per le persone senza fissa dimora che pur di non chiudere hanno trovato nuove modalità di servire un pasto caldo a chi non ha una casa dove restare. Senza contare le tantissime associazioni del settore sanitario, che contano migliaia di volontari attivi su tutto il territorio nazionale, prime fra tutte l’Anpas – Associazione nazionale delle pubbliche assistenze, le Misericordie e la Croce rossa italiana.

Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, l’Anpas ha messo in campo 2.900 volontari, impegnati in sinergia con il dipartimento di Protezione Civile. Dall'allestimento delle tende pre-triage negli ospedali, ai presìdi negli aeroporti, dalle sale operative regionali fino alla sala operativa nazionale, attiva dall'inizio di febbraio: queste le loro attività principali. Potenziato in Lombardia il servizio di emergenza extra-ospedaliera con 45 postazioni in più (gestite insieme a CRI, Croce Bianca e FVS) con un mezzo di soccorso di base (MSB). Sempre in Lombardia, il comitato regionale Anpas ha attivato il servizio di supporto psicologico per gli operatori coinvolti nell'assistenza continua. Non si ferma nemmeno il servizio civile targato Anpas, infatti, dall’Associazione fanno sapere che “nonostante abbiano avuto la possibilità di usufruire di un permesso straordinario concesso dal Dipartimento politiche giovanili - che permetteva di sospendere le attività - tanti ragazzi e ragazze hanno chiesto di poter continuare a svolgere il loro servizio di assistenza e soccorso”. Sono due su tre i ragazzi in servizio civile che hanno fatto questa scelta. Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas ed esperto virologo dice: "il nostro compito primario da oltre 150 anni è assistere e portare assistenza a chi ne ha bisogno. Noi ci siamo e continuiamo ad esserci".
L'associazione ha aperto infine un conto corrente per la raccolta fondi per sostenere le esigenze emergenziali di soccorritori e pubbliche assistenze impegnate in tutta Italia.

A supporto della protezione civile e del servizio sanitario nazionale ci sono anche le Misericordie d’Italia. Attualmente sono attivi circa 2.000 volontari in tutta Italia, presenti sia negli aeroporti (per verificare le condizioni di salute dei passeggeri in arrivo) che sui territori per consegnare spesa e farmaci a domicilio o aiutare le persone in condizioni di maggiore fragilità nelle necessità quotidiane. È stata attivata, 24 ore su 24, la Sala Situazione Italia in collegamento con tutte le sale operative regionali delle Misericordie d’Italia, a disposizione della Cross (Centrale remota operazioni di soccorso sanitario) per esigenze sanitarie che si verificano sui territori; è garantito poi il servizio di emergenza 118 in coordinamento con servizi sanitari territoriali. Stanno svolgendo inoltre operazioni di alleggerimento delle rianimazioni e terapie intensive della Lombardia, con il trasporto di pazienti negativi al Covid-19 in altri ospedali italiani, con convogli di ambulanze appositamente attrezzate e personale qualificato.

“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ed il nostro sostegno alle popolazioni colpite da questa emergenza – ha detto il presidente nazionale Roberto Trucchi – ai cittadini, agli amministratori, agli operatori sanitari, ai volontari impegnati, a loro vanno le nostre preghiere ed i nostri pensieri. Le Misericordie sono e saranno pronte ad impegnarsi ancora di più per qualsiasi necessità si presenti”.

La Croce rossa, che ieri sera (12 marzo) ha accolto 9 esperti provenienti dalla Cina e un grande carico di aiuti inviati dalla Croce Rossa Cinese, ha lanciato proprio in questi giorni di emergenza il “volontariato temporaneo”. Un modo che permette a tutti (non solo a chi fa già parte dell’associazione), dopo una breve formazione online, di supportare le attività della Cri a favore della popolazione. A seconda delle proprie disponibilità e delle esigenze del territorio il volontario temporaneo potrà consegnare i pacchi alimentari, farmaci e beni di prima necessità alle persone vulnerabili, controllare i passeggeri in aeroporto, dare informazioni e assistenza presso i desk, le centrali operative, le tende e le strutture di emergenza. In collaborazione con Federfarma e Assofarm, la Cri ha poi intensificato il servizio gratuito di consegna farmaci a domicilio, attraverso il numero verde 800 065510, disponibile h24 e sette giorni su sette. Il servizio, attivo in tutta Italia, è rivolto a over 65 o persone non autosufficienti, soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (temperatura superiore a 37,5°) o sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus COVID-19. Prosegue inoltre il lavoro della sala operativa del numero verde della Croce Rossa con oltre 500 chiamate al giorno. Gli operatori forniscono h24 informazioni sui comportamenti corretti da rispettare e l’iter da seguire in caso di contatto diretto o indiretto con soggetti positivi. In aumento, inoltre, le richieste da tutta Italia che prevedono l’intervento dei medici della sala operativa per una prima assistenza telefonica e supporto nell'attivazione delle strutture ospedaliere. Intensificato, infine, il servizio di supporto psicologico telefonico e di tele compagnia da parte di psicologi ed esperti.

“La Croce rossa sta mettendo in pratica nella maniera più straordinaria possibile ‘Il Tempo della Gentilezza’ – ha dichiarato il presidente Francesco Rocca – ripensando a tutte le attività per essere vicini alle persone fragili e garantendo sempre la sicurezza dei volontari. Le tre parole d’ordine in questo momento sono smart, safe and kind: continuiamo ad assistere la popolazione con intelligenza e creatività, in sicurezza e con gentilezza, sempre attenti al prossimo”.

Da segnalare, infine, la campagna nazionale lanciata da Avis per invitare i cittadini a donare il sangue, proprio e soprattutto in questo periodo, perché ce n'è più che mai bisogno. La campagna "#Escosoloperdonare" vuole infatti rassicurare tutti i donatori che le misure restrittive adottate dal Governo per gli spostamenti non riguardano la donazione, che è inclusa tra le “situazioni di necessità” previste nel D.P.C.M. del 9 marzo 2020; muniti dell'autocertificazione, dunque, chi vuole è libero di recarsi nelle unità di raccolta pubblica e associative. Al fine di evitare assembramenti e contatti troppo ravvicinati tra le persone, tutte le Avis sul territorio nazionale stanno gestendo gli accessi dei donatori tramite prenotazione e stanno prendendo contatti telefonici con i donatori per conoscere il loro stato di salute e per sapere se hanno mai avuto contatti con persone affette dal virus.

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Settembre 2020
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